L’AQUILA – Il Decreto Legge ‘Agosto’ del Governo dove stabilisce il 14 ottobre come termine ultimo per concludere i processi di riorganizzazione e accorpamento tra la Camera di Commercio di Teramo e quella dell’Aquila”.

A dichiararlo è l’assessore regionale alle Attività Produttive Mauro Febbo che sottolinea come “abbiamo per mesi assistito ad un inutile e costoso contenzioso causando un grave ritardo all’organizzazione del nuovo sistema camerale delle Province di Teramo e L’Aquila. Ricordo come la Camera teramana ha bloccato il processo, revocando l’adesione alla nuova Camera di commercio del Gran Sasso facendo ricorso al Tar, che aveva concesso una sospensiva, contro l’atto di fusione della Regione. Nel mentre arriva anche la sentenza della Corte Costituzionale esprimendo parere legittimo sull’intero impianto delle riforma che ha previsto il taglio delle Camere italiane da 105 a 60″.

“Oggi – rimarca Febbo – ad accelerare la riorganizzazione delle Camera di Commercio ci ha pensato il Decreto legge Agosto che attraverso l’articolo n.61 ha imposto alle Camere di chiudere la pratica dell’accorpamento entro il 14 ottobre prossimo, pena la decadenza degli organi di gestione e la nomina da parte del Mise, sentita la Regione, di un commissario straordinario per concludere il processo di fusione”.

“Pertanto adesso ci aspettiamo dai due Enti camerali gli atti di indirizzo per la formazione del nuovo consiglio camerale attraverso l’individuazione del numero dei seggi spettanti a ciascuno dei settori economici rappresentati per la nascita della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia. Come sottolineato in più occasioni dal sottoscritto e dal Presidente della Regione Marsilio – conclude Febbo – il processo di fusione tra le due camere di l’aquila e Teramo, come peraltro già avvenuto tra quelle di Chieti e Pescara, rappresentano il rafforzamento del sistema camerale all’interno del processo economico istituzionale con numeri e posizioni che non possono essere ignorati. Dalla fusione delle Camere di Commercio di Teramo e L’Aquila, l’Abruzzo delle imprese esce più forte e capace di accettare le prossime ed importanti sfide economiche e di sviluppo”.