TERAMO – Nata dopo tanti conflitti e una a dir poco difficile gestazione nel 2020, la Camera di commercio Gran Sasso, esito della fusione tra quelle dell’Aquila e di Teramo, fu presentata come una epocale unificazione nel segno della sinergia, dell’abbattimento degli steccati e della sindrome del campanile.
Dopo cinque anni accade però che le due anime, quella aquilana e quella teramana, la fusione non l’hanno certo metabolizzata, e si assiste, in vista del rinnovo dei vertici che scadono a fine anno, ad una guerra che il vice presidente Gianni Frattale, 76enne presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila, sta muovendo all’attuale presidente, la 44enne teramana Antonella Ballone, che è anche consigliere di amministrazione di Itam ed esponente in forte ascesa di forza Italia soprattutto dopo l’ottimo risultato alle Europee dello scorso anno.
Frattale si prepara così alla scalata, appoggiato dal mondo imprenditoriale aquilano. Ancora una volta in una contesa tra territorio teramano e aquilano.
Altro pretendente che però è spuntato in un primo totonomi è quello, anch’esso pesante e anch’esso aquilano, Ezio Rainaldi, presidente da marzo scorso di Confindustria L’Aquila Abruzzo interno, 57enne titolare della Vibrocementi.
Una guerra territoriale, dunque con buona pace dell’unione tra questo e quel versante del Gran Sasso, dove c’è, chi osserva, gli interessi economici e la geografia imprenditoriale è molto diversa.
Frattale, costruttore aquilano patron di Edilfrair, terminerà ad inizio 2026 il suo mandato da presidente dell’Ance, di cui è stato in passato già presidente per due mandati, e oramai da mesi vota no ad ogni deliberazione del cda, per mettere in difficoltà, e marcare le distanze dalla rivale teramana Ballone.
Un’offensiva partita soprattutto quando Frattale ha avuto contezza che Ballone ha intenzione di correre per un secondo mandato, venendo dunque meno, dal punto di vista di Frattale e dell’ala aquilana, al patto non scritto secondo cui ci sarebbe dovuta essere una alternanza per quel che riguarda la presidenza, tra il territorio aquilano e quello teramano.
Inevitabilmente sta dunque serrando le fila, nel mondo imprenditoriale teramano, anche la Ballone in vista dell’Armageddon finale.
Figlia di Agostino Ballone, patron della società di trasporto Baltour, la 44enne Ballone può contare anche sull’appoggio di Forza Italia, essendo stata sua candidata alle elezioni europee dello scorso giugno, prima dei non eletti, con 41.916 voti, nella circoscrizione Sud e poi nominata anche consigliere di amministrazione di Ita-Lufthansa. Il padre Agostino è molto vicino al presidente del partito, ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani.
Il nome di Ballone viene evocato anche per una sua possibile candidatura a sindaco di Teramo nella primavera del 2027, in quota Forza Italia, ed anche come possibile candidata al parlamento, nell’autunno dello stesso anno. Ed evidentemente per lei rappresenterebbe un punto di forza restare intanto alla guida della Camera di commercio.
Frattale non ha una dichiarata appartenenza politica, ma è chiaro che potrebbe godere dell’appoggio del sindaco Pierluigi Biondi, di Fdi, e di tutto il centrodestra aquilano.
Va detto che Ballone nelle riunioni del cda in cui Frattale recita il ruolo di bastian contrario, ha ottenuto quasi sempre il voto favorevole alle varie delibere degli altri componenti del cda, i teramani Daniele Erasmi, presidente regionale di Confesercenti, Roberto Battaglia, presidente Cia Agricoltori Italiani – L’Aquila-Teramo, Giammarco Giovannelli, presidente di Confcommercio Abruzzo e l’aquilano Claudio Gregori, in rappresentanza e subentrato al compianto Agostino Del Re, scomparso a luglio 2022, sindaco di Barete, e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, motivo per cui ha lasciato la carica di presidente della Cna della provincia dell’Aquila.
Frattale ha soprattutto contestato la gestione da parte di Ballone, per quel che riguarda le scelte relative alla concessione di finanziamenti, e per la grana della partecipazione al 40% nella Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblica titolare degli impianti sciistici chiusi di Prati di Tivo e Pratoselva. Azienda che è in forte difficoltà, indebitata per oltre un milione e mezzo di euro (secondo il bilancio 2023) e in liquidazione.
Sono intanto partite il 4 luglio, le procedure per il rinnovo del consiglio camerale, organo di indirizzo politico-amministrativo che dovrà poi nominare il nuovo presidente, e che si insedierà massimo entro metà novembre, composto da membri che rappresentano i vari settori economici (agricoltura, artigianato, industria, commercio, servizi, ecc.), oltre a rappresentanti dei lavoratori, dei consumatori e dei professionisti. A quel punto Ballone fisserà la data per la nomina del nuovo presidente. Filippo Tronca






