L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, chiederà un incontro a breve al presidente dell’Istituto nazionale di Previdenza sociale (Inps), Tito Boeri, intervenendo così ufficialmente sulla vicenda del contact center Inps-Inail-Equitalia che all’Aquila rischia di veder andare in fumo 560 posti di lavoro, di cui il il 25 per cento composto da disabili.
La decisione di Cialente è stata presa stamane in un incontro tecnico a Palazzo Fibbioni con Venanzio Cretarola, presidente dell’associazione Lavori@mo per L’Aquila, nata all’interno del contact center aquilano.
Il primo cittadino ha assicurato il suo impegno anche con il ministero dello Sviluppo economico per richiedere la “corretta applicazione della clausola sociale finalizzata alla tutela di tutti gli occupati e al mantenimento degli standard qualitativi del servizio pubblico”, con all’orizzonte il dramma di una gara al massimo ribasso secondo le recenti indicazioni Inps che hanno già provocato la reazione di diversi esponesti politici non solo aquilani.
Nel corso dell’incontro, durante il quale sono stati approfonditi gli aspetti tecnici e giuridici della vicenda alla vigilia della pubblicazione del nuovo bando per l’assegnazione della commessa, una particolare attenzione è stata posta al costo connesso alla sostituzione di ogni singolo operatore del servizio in caso di licenziamento e conseguente assunzione di un nuovo operatore.
Questo passaggio, infatti, mette in luce l’esborso economico a carico dell’Inps legato ad una nuova assunzione, pari a 38 mila euro per operatore.
Su questo particolare aspetto, l’associazione ha quindi preannunciato la diffusione pubblica di uno schema esplicativo che illustra il possibile dispendio di risorse pubbliche a fronte del mantenimento del medesimo numero di occupati.



