L’AQUILA – “Il nostro grido di allarme era purtroppo giustificato”.
Lo afferma l’associazione Lavori@amo per L’Aquila, che riunisce i lavoratori alle prese con la difficile vertenza occupazione call center del capoluogo, commentando la lettera del presidente Inps, Tito Boeri, diffusa ieri in risposta alle sollecitazioni della senatrice Stefania Pezzopane e del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, entrambi aquilani del Partito democratico.
“Sotto il perdurante silenzio che nasconde l’assenza di risposte alle nostre richieste alle Istituzioni e all’Inps si nascondono precise volontà che emergono nella risposta del presidente Boeri a Pezzopane e Pietrucci – è l’accusa dell’associazione – La lettera di Boeri è assolutamente negativa perché contiene un’ovvietà, un grave passo indietro e un aspetto allarmante”.
“Boeri si limita a dire che ovviamente rispetterà le norme di legge sulla clausola sociale: e ci mancherebbe altro! Non può fare altrimenti – viene fatto notare – Ma come Boeri sa bene, il problema è ‘come’ scriverà il bando di gara”.
In secondo luogo, per i rivoltosi “il passo indietro è rappresentato dalla preoccupante assenza, nella lettera, dell’applicazione della clausola ai lavoratori delle imprese in subappalto, cosa invece dichiarata ai sindacati nazionali nell’ultimo incontro. Boeri ci ripensato?”, si chiedono.
“L’aspetto allarmante è contenuto in due frasi evidentemente contraddittorie fra di loro contenute in una stessa pagina – evidenziano poi – Dapprima afferma che applicherà le norme previste ‘al fine di garantire i livelli occupazionali esistenti’, cioè tutti gli attuali occupati. Poi, però, conclude che ‘queste clausole sono volte a consentire lo svolgimento di una procedura che … promuova il più possibile la stabilità occupazionale del personale già impiegato’. Vi sembra la stessa cosa?”.
Secondo Lavori@amo per L’Aquila, “la verità è una sola: la legge sarà rispettata solo se, e soltanto se, nel bando saranno presenti gli elementi indispensabili che indichiamo da mesi e che vanno chiaramente esplicitati, al fine di non vanificare il rispetto della legge: continuità dei rapporti di lavoro degli attuali addetti e requisiti minimi della loro professionalità ed esperienza pregressa – elenca – applicazione della clausola sociale anche al personale delle aziende in subappalto, all’Aquila il 90%; premialità per l’occupazione di disabili oltre la quota d’obbligo”.
“L’Inps sa bene che la tutela o meno dell’occupazione non dipende solo dal testo della legge ma, dal testo del bando che la deve applicare. Tutto il resto sono chiacchiere! – concludono – Bisogna andare avanti e con maggiore forza. Bisogna rispedire al mittente quella lettera. Ora vi è tutto chiaro?”.



