PESCARA – Il personale della squadra mobile di Pescara ha prelevato questa mattina in Comune, nel capoluogo adriatico, il materiale relativo alla società Ecosfera che ha vinto un appalto promosso proprio dall’amministrazione civica per un aspetto specifico del Piano regolatore portuale.
Proprio in relazione a questa vicenda è indagato l’ex sindaco del capoluogo adriatico Luciano D’Alfonso.
Nei giorni scorsi, dal momento in cui è scattata l’operazione Caligola che ha portato a sette arresti, la mobile ha sequestrato documenti in Regione, e in altri uffici, tra cui quelli della sede dell’Arit (Agenzia regionale per l’informatica e la telematica), dell’Oics, l’Osservatorio Interregionale Cooperazione Sviluppo, e di Ecosfera, la società finita nel mirino della Procura della Repubblica dell’Aquila.
Secondo l’accusa, gli appalti sarebbero stati pilotati a vantaggio di due aziende, il colosso Ecosfera Spa, e l’abruzzese Cyborg srl, in cambio di consulenze e assunzioni clientelari.
L’operazione ha portato agli arresti di sette persone: Duilio Gruttadauria, presidente del consiglio d’amministrazione e socio della società Ecosfera, gruppo spa con sede a Roma; la moglie Anna Maria Teodoro, socio della società Ecosfera; Lamberto Quarta, consulente della stessa azienda; Giovanna Andreola, detta Vanna, dirigente del servizio Attività internazionali presso la Regione Abruzzo; il marito Michele Galdi; Corrado Troiano, socio della società Cyborg srl con sede a Chieti e Mario Gay, vice presidente dell’Oics.
Per la stessa inchiesta è indagato il vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione.
MANTINI: CONCORSO PER SOSTITUIRE LA ANDREOLA
“Non credo che basti l’interim di Antonio Sorgi, in sostituzione di Vanna Andreola, sulla partita dei fondi Fas”.
A dichiararlo in un comunicato l’onorevole Pierluigi Mantini, dell’esecutivo nazionale di Unione di centro.
“L’Abruzzo – dichiara – è agli ultimi posti per risorse spese e programmate e il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, che ha tutto il nostro sostegno, ha dato un impulso nuovo per recuperare i ritardi e non perdere i fondi”.
“Come si è fatto in altre regioni, – aggiunge – Gianni Chiodi potrebbe indire un concorso pubblico per titoli, veloce, trasparente, per impegnare nel ruolo energie professionali giovani e competenti, tra gli specialisti del settore. Il rischio per l’Abruzzo è notevole, non si può perdere tempo, occorrono soluzioni nuove, cultura internazionale, professionalità specifiche”.
“L’impegno dei fondi Fas disponibili è un’occasione irripetibile, anche per i giovani, da giocare all’insegna del motto ‘meno politica e più mercato'”, conclude Mantini.





