L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila si costituirà parte civile nel processo legato all’inchiesta sul calcioscommesse della procura di Catanzaro “per i danni morali causati da questa vergognosa vicenda che apre una ferita gravissima nelle tante comunità colpite”.
Lo annuncia un arrabbiato sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, commentando l’inchiesta sul calcioscommesse che ha sconvolto il mondo del pallone e che coinvolge il capoluogo con l’arresto del direttore sportivo Ercole Di Nicola.
“I sindaci devono reagire, devono scatenarsi per difendere le comunità, i dirigenti e i calciatori che non sono mercenari, fanno sport per miglaia di tifosi per i quali si deve avere rispetto”. afferma.
Cialente, sindaco della città colpita dal terremoto del 6 aprile 2009, si dice “nauseato perché è stato un colpo basso alla città che nel tifo per la propria squadra fa passare l’orgoglio, la rivincita, la rinascita, il calcio, come il rugby fa vivere gli stessi sentimenti ai tifosi. È il simbolo di un territorio e delle migliaia che seguono le vicende sportive”.
“Questa vicenda mi disgusta perché da un anno stiamo facendo un duro lavoro nascosto di sostegno, di ricerca di nuovi soci e nelle numerose riunioni svolte, per il calcio e il rugby, ho potuto constatare la passione, la partecipazione e la preoccupazione dei dirigenti per i risultati sportivi e per il futuro – continua Cialente – Sono disgustato e offeso. Direttori sportivi e calciatori sono trattati benissimo e devono mostrare senso di responsabilità verso i territori nei quali giocano”.






