L’AQUILA – “Ribadisco che le eventuali responsabilità sono soggettive, quindi non della società che era all’oscuro di tutto. Quello che ha fatto Ercole Di Nicola, nostro tesserato, era al di fuori dal suo lavoro per la società. Il resto lo verificherà la magistratura”.
Così Corrado Chiodi, presidente dell’Aquila Calcio, il giorno dopo l’arresto dell’ormai ex responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola per una maxi inchiesta legata al calcioscommesse.
“Questa è una batosta nel momento in cui tutto procedeva al meglio, eravamo concentrati sul calciomercato, ora stiamo stringendo accordi con le banche per poter fare un campionato tranquillo e competitivo. Quel che è certo è che ci sentiamo più forti di prima, resisteremo e passeremo anche questa”, ha aggiunto Chiodi.
“I tifosi sono intimoriti più che arrabbiati, temono pesanti ripercussioni, dispiace tutto questo perché Ercole con noi si è comportato da professionista, ha ottenuto successi indiscutibili, ha grandi meriti sportivi”, ha concluso.






