PESCARA – “Ho preferito aspettare qualche giorno in più perché volevo venire a Pescara, perché in questa società c’è un progetto importante. Sapevo di essere la prima alternativa a Zeman, ma lui qui ha fatto un grande lavoro e per me non c’erano problemi”.
Prima conferenza stampa del nuovo tecnico del Pescara Pasquale Marino che si è presentato così ai giornalisti, prima dell’abbraccio con i tifosi al porto turistico.
“Ho visto nei dirigenti del Pescara una gran voglia di riscatto – ha sottolineato il neo allenatore – Avevo anche altre opportunità. Potevo pure scegliere diversamente, ma ho creduto nel Pescara e in una idea di calcio che è anche la mia”.
Marino ha fatto poi notare di essere “arrivato in una città che vive di calcio e dove anche geograficamente mi troverò sicuramente bene visto che c’è il mare. Per me, questa di Pescara è anche una importante occasione dopo un periodo un po’ così – ha ammesso – Ripartire dalla B non è sicuramente un problema. Non sono abituato a lavorare con la tavola già apparecchiata”.
Sul modulo, Marino ha aggiunto: “L’idea è quella del 4-3-3, ma è chiaro che la cosa importante è la mentalità della squadra e la voglia di fare bene in un campionato difficile come quello di serie B, L’unica cosa che posso promettere è il massimo impegno mio e dei giocatori. Lavorerò per dare una identità alla squadra”.
“Sarà importante ricreare quell’entusiasmo che è la caratteristica principale di questa piazza. Anche per questo abbiamo deciso di andare in ritiro a Rivisondoli (L’Aquila) e poter così permettere ai nostri tifosi di essere al fianco della squadra”, ha concluso.
FISCHI PER ZEMAN
È bastato fare il nome di Zeman per scatenare le oltre mille persone che hanno assistito alla presentazione del nuovo allenatore del Pescara Pasquale Marino.
Dai tifosi sono partiti parecchi fischi e anche parole poco gradevoli.
È forse finito con il ‘gran rifiuto’ di una decina di giorni fa l’amore che Pescara aveva per il boemo: Zeman aveva risposto no ad un eventuale ritorno in riva all’Adriatico e si pensava che l’impresa di due anni fa il Pescara con la promozione in serie A avesse comunque cementato il rapporto tra città e tifosi.
E invece no, il rifiuto brucia ancora.
Chi invece è rimasto sorpreso da tanto entusiasmo dei tifosi, nonostante la recente retrocessione, è proprio Marino.
“In tanti anni di carriera non avevo mai ricevuto una accoglienza del genere – ha ammesso – Credetemi sono emozionato perché non mi aspettavo di vedere tanta gente oggi al porto turistico. Ora dobbiamo metterci a lavorare per regalare a questa gente delle soddisfazioni”.






