PESCARA – “Prima che mi facciate la solita domanda, vi dico che Giovanni Stroppa non si tocca. Era e resta l’allenatore del Pescara”.
Così il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, dopo la gara persa con la Samp. Scuro in volto, il pres ha però elogiato la sua squadra.
“Siamo preoccupati perché dopo tre sconfitte non potremmo non esserlo, ma la prova dei ragazzi è stata positiva – ha commentato – Ho visto il Pescara lottare e correre su ogni pallone. Siamo anche stati sfortunati con occasioni sciupate e legni colpiti, ma lo spirito è quello giusto”.
Sebastiani ha ricordato che “a Torino avevamo perso senza giocare. Oggi è stato diverso – ha aggiunto – Andiamo avanti, sapendo che potremo riprenderci. Sappiamo di dover soffrire e lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata”.
STROPPA: ”NON MI SENTO A RISCHIO”
“Mi tengo stretta la prestazione della squadra, e non mi sento a rischio sebbene non sia arrivata la vittoria”.
Così ai microfoni della trasmissione di RaiSport Stadio Sprint Stroppa ha spiegato di non credere di essere in odore di esonero.
“Siamo stati puniti nel primo tempo alla prima occasione creata dalla Samp – ha aggiunto – però mi tengo stretta questa prestazione del Pescara dopo la brutta gara di Torino. Vukusic e Quintero? Hanno offerto un’ottima prova, migliorano a vista d’occhio, sono due talenti”.
Poi Stroppa ha spiegato la sua partita dal punto di vista tattico. “Ci siamo fatti trovare molto alti sul primo gol – l’autocritica – e abbiamo avuto difficoltà sul ripiegamento difensivo, purtroppo l’abbiamo pagata”.
“Dobbiamo credere in quel che facciamo e avere stima in noi stessi, proseguendo sulla strada tracciata”, ha concluso.






