CHIETI – Quagliarella e il Chieti, storia di un amore che non è mai finito, sbocciato nel gennaio 2003 quando il direttore generale Giuseppe Tambone lo porta in neroverde in prestito dall’allora Florentia, militante nel campionato di C2, per rimpiazzare la partenza del bomber campano Raffaele Biancolino all’Avellino. 11 presenze e 2 gol nel primo anno, 32 e 17 nella seconda stagione che portano il Chieti di Dino Pagliari a sfiorare i playoff promozione per salire in C1.
Stamattina, Quagliarella è tornato nel suo stadio, il Guido Angelini, e accompagnato dall’ ex storico magazziniere della società neroverde, Gino Mancinelli, si è fatto un giro negli spogliatoi insieme al compagno di squadra Mirko Vucinic prima di lasciare un segno della sua toccata e fuga nel capoluogo teatino.
Quale? Una firma sullo scudetto del Chieti dipinto sul muro laterale della sala stampa e sul poster che lo ritrae in maglia neroverde insieme a Ivan Rajcic: “Con affetto, Fabio Quagliarella 27”. C’è anche chi gli ha chiesto di segnare stasera contro i cugini del Pescara, storici rivali del Chieti. La risposta di Quagliarella? Un sorriso e il pollice della mano in su. Chissà che non mantenga davvero la promessa…






