PESCARA – In merito al nuovo referendum consultivo sulla Nuova Pescara, alla luce della risoluzione approvata ieri, la FP Cgil Pescara sottopone una riflessione a tutti i consiglieri regionali e ai Sindaci di Pescara, Montesilvano, Spoltore, sottolineando che “la proposta ha profili di illegittimità costituzionale”, e “non rispetta le norme contenute nello Statuto della Regione Abruzzo”.
LA NOTA
L’art. 78 dello Statuto Regionale, così esplicitamente recita “L’Istituzione di nuovi Comuni, i mutamenti delle circoscrizioni e delle denominazioni comunali, sono sottoposti a referendum consultivi delle popolazioni interessate, prima di essere approvati con legge”.
Pertanto, poichè la legge regionale è stata già approvata ed è vigente ( legge regionale 17 marzo 2023. nr. 13 ) un nuovo referendum consultivo sarebbe, de iure e de facto, improponibile/improcedibile.
Se ne deduce che solo un referendum abrogativo della legge istitutiva (legge regionale 17 marzo 2023 – nr. 13) sarebbe percorribile in punta di diritto.
E’ bene sottolineare che il Tar Abruzzo ha già annullato il referendum consultivo proposto dai Comuni di Spoltore e Montesilvano per il processo di fusione per la creazione della Nuova Pescara, sentenziando la sovrapposizione con il precedente referendum regionale 2014.






