ROMA – Un Pescara ultimo in classifica e quasi retrocesso in serie B torna dall’Olimpico di Roma con un punto di quelli fragorosi.
In gol per gli abruzzesi l’ex dei padroni di casa Gianluca Caprari che al minuto numero 14 segna e non esulta.
A pareggiare i conti ci pensa Mattia Destro al 51′, in mischia su calcio d’angolo.
Il fortino pescarese regge fino alla fine gli assalti della squadra guidata da Aurelio Anreazzoli e torna a casa con un punto che fa storia ma non cambia nulla ai fini di una salvezza comunque compromessa.
Contro l’ultima della classe e la peggiore difesa del campionato l’undici giallorosso non può certo accampare la scusa della fatica del mercoledì vittorioso di Coppa Italia contro l’Inter a San Siro o la temperatura pre-estiva: molle, inconcludente, disordinata, senza nerbo e, soprattutto, voglia.
Il risultato è un pari che spezza la rincorsa verso le posizioni per l’Europa, con la Fiorentina che guadagna altri due punti (ora a +6) e Lazio e Udinese che rimangono ad un’incollatura (-1). Il Pescara non aveva nulla da perdere e ha onorato l’impegno e la maglia, nonostante fosse priva di pedine importanti. È venuta a Roma a giocare a viso aperto e, forse memore, degli insegnamento del suo vecchio mentore Zeman, ci è riuscita.
Di contro, i giallorossi non sono stati né carne (4-3-3) né pesce (3-5-2), qualunque sia il modulo adottato da Andreazzoli che alla fine ha mandato in campo 5 punte. Ponti-via e dopo 100 secondi palla-gol per il Pescara, ma Sforzini si divora il gol a tu per tu con Stekelenburg. Il primo tiro in porta della Roma arriva al 10′, per il resto è un monologo dei biancocelesti che al 15′ arrivano al meritato vantaggio: tiro (non irresistibile) di Cascione dalla distanza sul quale Stekeleburg rinvia di pugno, e l’ex Caprari e’ lesto ad insaccare di testa cogliendo di sorpresa Marquinhos disattento.
Passa un altro minuto e la Roma rischia il patatrac, ma stavolta l’estremo difensore olandese è più attento.
La replica della Roma sta tutta in una percussione di Florenzi, l’unico che sembra aver voglia di giocare oggi.
La Roma potrebbe pareggiare al 35′ ma De Rossi a tu per tu con Pelizzoli anziché tirare cerca l’assist e cosi’ l’occasione sfuma.
Squadra rivoluzionata alla ripresa con Andreazzoli che getta nella mischia Destro per Florenzi per un super offensivo 4-2-4.
Una soluzione ardita ma che ‘paga’: al 5′ corner di Totti, la palla resta in area, arriva De Rossi che tira trovando sulla traiettoria Destro.
È un’altra Roma che stringe alle corde gli abruzzesi che si coprono inserendo un difensore per Caprari. Al 70′ altra clamorosa palla-gol di De Rossi che si fa ipnotizzare da Pelizzoli. Il tam-tam non produce effetti nonostante Andreazzoli getti nella mischia anche il quinto attaccante (Nico Lopez) anzi e’ Stekelenbug a salvare i compagni con una smanacciata all’85’.
Quella che poteva essere la settimana ‘perfetta’ si chiude tra i fischi di 42mila tifosi che dopo le belle prove di Torino e Milano si aspettavano davvero un’altra squadra ed un’Europa più vicina.
“Difficile parlare oggi di buona domenica. Stasera sono veramente deluso perché in settimana avevo avvertito di non ricadere negli errori visti a Palermo. Sono stato buon profeta: facciamo cose importanti, poi ricadiamo su noi stessi con un atteggiamento che non possiamo permetterci”.
Aurelio Andreazzoli, intervistato da Sky Sport, non ha nascosto la sua amarezza dopo l’1-1 della sua Roma all’Olimpico contro il Pescara, sottolineando che comunque la sua squadra nel secondo tempo ‘avrebbe meritato di vincere’.
“Eravamo stati meritevoli – ha aggiunto – anche senza considerare alcune cose che sono avvenute in campo”.
Poi, invitato a commentare un’azione nei confronti del suo attaccante Mattia Destro, ha sbottato: “Ecco cosa succede a invitare i giocatori ad essere corretti, come faccio io! Su di lui c’era un fallo al limite dell’area, ma non si è lasciato andare ed ha cercato di resistere e l’arbitro non ha fischiato. Se si fosse buttato subito magari sarebbe andata in maniera diversa, ma in ogni caso falli così vanno fischiati sempre”.
TABELLINO
ROMA (3-5-2): Stekelenburg 6, Piris 6 (82 Lopez sv), Castan 6, Marquinhos 6, Torosidis 6, Pjanic 5.5 (26′ st Bradley sv), De Rossi 5.5, Florenzi 6 (1′ st Destro 6.5), Lamela 6.5, Totti 6, Osvaldo 5.5 (1 Lobont, 13 Goicoechea, 46 Romagnoli, 11 Taddei, 77 Tachtsidis, 47 Lucca, 20 Perrotta). All. Andreazzoli 6.
PESCARA (4-2-3-1): Pelizzoli 7, Zanon 6.5, Cosic 6.5, Capuano 6, Modesto 6.5, Rizzo 6, Togni 6, Caprari 6,5 (5′ st Balzano 6), Cascione 6, Celik 5 (17′ st Di Francesco 6), Sforzini 5.5. (41 Falso, 28 Arce, 8 Bjarnason, 26 Blasi, 9 Abbruscato, 22 Vukusic). All. Bucchi-Nobili 6.5 Arbitro: Massa di Imperia 6 Reti: nel pt 14′ Caprari, nel st 5′ Destro Angoli: 16-1 per la Roma Recupero: 2′ e 4′ Ammoniti: Torosidis per gioco scorretto, Destro per proteste, Togni per gioco scorretto, Di Francesco per gioco scorretto Spettatori: 42 mila circa
I GOL
14′: tiro di Cascione da fuori area, Stekelenburg respinge ma sulla palla si avventa di desta Caprari che insacca. 5′ st: Destro appoggia da un passo dalla linea su assist di De Rossi, sugli sviluppi di un’azione d’angolo(ANSA).






