TERAMO – Schiacciasassi. Forse è questo il termine che rispecchia con maggiore veridicità lo strapotere del Teramo di Vincenzo Vivarini, corsaro anche a Sorrento (2-3) e sempre più saldamente in seconda posizione ad una sola lunghezza dall’incrollabile Cosenza.
Si parlava alla vigilia di una trasferta complicata, e per il fatto che i campani non potevano permettersi il secondo stop casalingo consecutivo dopo quello contro il Chieti, e per le ristrette dimensioni del campo, vista l’attitudine del Diavolo ad esprimersi al meglio su rettangoli di gioco ben più estesi.
Ma nulla di tutto ciò ha minimamente placato la fame di vittoria di Sassano e soci, resisi protagonisti dell’undicesimo risultato utile di fila conseguito in campionato: numeri da record, che mantengono intatte imbattibilità e velleità di leadership del Teramo.
In una giornata già praticamente perfetta, a fungere da ciliegina della torta ci ha pensato il ritorno al gol di bomber Dimas. E che ritorno: una doppietta strepitosa (punizione imprendibile e pallonetto delizioso) che ha spezzato un digiuno durato quattro giornate e a cui ha fatto seguito il decisivo guizzo allo scadere di Manuel Ferrani, di professione difensore centrale.
Insomma, con un gruppo di atleti così forte e granitico, capace di credere nei tre punti fino all’ultimo scampolo di gara e dove pure gli elementi più improbabili riescono ad andare a segno con una certa regolarità, lo stratega biancorosso Vincenzo Vivarini può dormire sonni più che tranquilli.
L’obiettivo resta quello di conquistare il diritto ad accedere alla “C unica” il più rapidamente possibile, ma non è escluso che seguitando con questo impressionante ruolino di marcia il Diavolo non possa anche puntare ad issarsi nel breve termine in cima alla classifica.






