GIULIANOVA – Piove sul bagnato in casa Giulianova: Francesco Terrenzio ha firmato la richiesta di messa in mora della società che prevede il pagamento degli stipendi entro un mese altrimenti il giocatore sarà libero di accasarsi altrove.
L’iniziativa del giovane difensore si aggiunge al deferimento della Procura Federale e alle dichiarazioni del presidente, Dario D’Agostino, che di fatto ha tirato i remi in barca.
“Non ce la faccio a pagare”, l’allarme, o meglio, la rassegnazione del patron giallorosso che deve versare ancora le mensilità da ottobre a gennaio.
Come uscire da questa drammatica situazione?
L’ipotesi più plausibile è quella di fare cassa con le cessioni di pezzi pregiati (Morga, D’Alessandro, Bontà, Dezi), quella più remota, visto il lassismo dell’imprenditoria locale, di allargare la base societaria con l’ingresso di nuovi soci e l’ultima, quella che fa più paura, lo spettro di un fallimento e la ripartenza dai campionati dilettantistici che cancellerebbe tutti i debiti pregressi. (g.giar.)






