L’AQUILA – Questa mattina L’Aquila Calcio partirà alla volta di Pomezia (Roma), per svolgere una doppia seduta di allenamento mentre ieri la preparazione si è svolta su due campi di calcio a cinque della cooperativa Verdeaqua nel quartiere San Sisto.
Va ricordato che nello stadio di Pomezia si è allenata fino a tre giorni fa la squadra ceca dello Sparta Praga.
Dopo la seduta di lavoro di oggi, domani, giovedì, i rossoblù si trasferiranno nella periferia della Capitale a Montecelio, la cui formazione milita nel campionato di Promozione laziale.
Dopo il rinvio del derby a Chieti, è alto il rischio che non venga disputata nemmeno la gara casalinga di domenica al “Fattori” contro il Milazzo.
Oltre che per il fondo erboso del vecchio comunale ricopoerto da una spessa coltre bianca, probabilmente il Prefetto non darà l’ok all’incontro per evitare rischi agli spettatori. Le gradinate del Fattori, infatti, sono sotto il metro di neve.
Per recuperare le due gare, Chieti e Milazzo, costringerà L’Aquila a disputare sette partite in 25 giorni, tra il 15 febbraio e l’11 marzo, nel caso in cui il recupero fosse fissato al primo mercoledì utile, cioè il 29 febbraio.
Insomma L’Aquila dovrà disputare quattro turni infrasettimanali al contrario dei due attesi dalle avversarie.
“Non possiamo farci nulla – dice rammaricato l’allenatore aquilano Maurizio Ianni – e quindi io penso solo a cercare di allenare nel migliore dei modi la squadra per il pesante tour de force che ci aspetta”.
Dello stesso parere è l’esterno Walter Piccioni, ieri assente giustificato perché è rimasto a casa a festeggiare, insieme a sua moglie Teresa e al primogenito Maicol, l’arrivo del secondo figlio Giancarlo.
“Sarà dura – afferma – disputare 5-6 partite in 15 giorni, ma non serve a nulla lamentarsi. Vuol dire che continueremo a lavorare sodo per non fallire”. (s.cas.)






