dal nostro inviato
CELANO – Grande derby, grande vittoria per L’Aquila, che espugna il “Piccone” ed è terza da sola, e una sconfitta indigesta per il Celano, scavalcato dal Giulianova e, da oggi, “Cenerentola” delle abruzzesi del girone B di Seconda Divisione di Lega Pro.
Un derby infuocato in campo e fuori, com’è giusto che fosse, ma senza eccessi. È la quarta vittoria su quattro partite, la terza di fila in trasferta, per il tecnico aquilano, Maurizio Ianni, che un esordio migliore di così da primo allenatore non poteva immaginarlo.
C’era un po’ di preoccupazione alla vigilia, perché i rossoblù venivano da tre successi di fila mentre i biancazzurri da cinque sconfitte consecutive e si temeva uno “scherzetto” nel testa-coda dei ragazzi di Giacomo Modica.
Invece il pronostico è stato rispettato e ora i rossoblù guardano con fiducia al futuro e alla partecipazione agli spareggi promozione, essendo rimaste da affrontare due partite in casa, peraltro con due dirette concorrenti, Chieti e Poggibonsi, e una sola fuori, contro il Gavorrano, salvo da una vita.
La partita è stata bella e combattuta, con L’Aquila che, specialmente nel primo tempo, ha prevalso sul Celano, producendo gioco e occasioni, non concretizzate, in particolare da Stamilla.
Villa e soci, quasi intimoriti dall’avversario, hanno provato solo qualche veloce ripartenza, ma senza impensierire più di tanto la difesa ospite, privi com’erano di peso specifico là davanti.
Dopo una fase di studio la gara ha avuto un guizzo nel finale di tempo, con due occasioni per parte in una manciata di minuti, per poi accusare una fase di stanca nella ripresa. Alla lunga è prevalsa la maggiore caratura tecnica dei rossoblù, oggi venuta fuori con alcune prove individuali di rilievo, valga per tutte quella di Walter Piccioni.
I due gol in venti minuti hanno prima sbloccato e poi messo in ghiaccio la gara, e poco ha potuto fare un pur volitivo Celano per ribaltare la situazione. Alla fine l’unico vero pericolo è arrivato da una scorribanda offensiva dello stopper Rapino al secondo minuto di recupero.
Spettacolo anche fuori dal campo, con lo storico odio sportivo tra le opposte tifoserie che si è rinnovato come previsto, ma senza incidenti, né prima né dopo il match.
Qualche eccesso c’è stato solo nel finale, quando i marsicani hanno cantato “noi non siamo terremotati” e gli aquilani hanno replicato mostrando le terga in segno di spregio come gli scozzesi del film Braveheart. Acqua fresca, rispetto ai violentissimi derby degli anni Novanta.
Soddisfattissimo alla fine il presidente rossoblù, Elio Gizzi. “Devo fare i complimenti alla squadra – ha commentato – ma anche ai nostri tifosi che, soprattutto nel secondo tempo, sono stati il dodicesimo uomo in campo. Una grande giornata di sport”.
È finita con gli aquilani a esultare assieme ai tifosi cantando il coretto “l’aquilano si deve alzare”, sulle note di un pezzo di Lady Gaga, e i celanesi a ricevere comunque un applauso per l’impegno dai loro sostenitori.
Prossimo appuntamento sarà L’Aquila-Poggibonsi, di Sabato santo. Un’altra partita che evoca i campionati di decenni fa (a proposito, sugli spalti c’era anche l’ex ds e dg rossoblù Claudio Gabrielli), nella speranza che sia di buon auspicio.
La cronaca. Al 4’ si parte con un tiraccio di Prete che va alto. Al 16’ su lancio Potenza sfugge a Rapino, ma riesce solo a sfiorare la palla e il portiere blocca. Al 20’ fuga di Piccioni, cross per Galli che gira bene, ma Liverani zompa e blocca. Al 23’ si presenta il Celano. Cross di Patrizio per Gentili, la girata da posizione defilata è preda di Testa. Un minuto più tardi ci provano ancora i marsicani. Cross di Falomi, Villa ci arriva in spaccata ma indirizza alto. Nel finale di tempo due clamorose occasioni per L’Aquila, entrambe vaporizzate da Stamilla. Al 44’ Galli tocca per Piccioni, il cross scavalca il centravanti ma sul pallone arriva il numero 7 che, solo in area, tenta un improbabile pallonetto. Al 45’ scappa Potenza sull’out sinistro, tocca al centro per Galli che smista sulla destra ancora a Stamilla, ancora solo, che memore dell’errore stavolta prova un rasoterra, ma il portiere ci arriva lo stesso e blocca. Il Celano prova a fare gol mangiato-gol subìto e con due tiri dalla distanza, di Villa e Marfia, entrambi al 46’, per poco non centra il bersaglio grosso.
Nella ripresa si riparte con Barbetti che al 5’ prova a sorprendere Testa, che però fa buona guardia e sventa. Al 14’ L’Aquila passa. Lo scatenato Piccioni centra per Stamilla che, per la terza volta lasciato solo soletto, può appoggiare comodamente di piatto in rete. Incontenibile la gioia delle centinaia di ultrà aquilani sugli spalti. I rossoblù si dispongono più prudenti, il Celano prova a fare pari, ma senza convinzione, così non succede più nulla fino al 32’, quando gli ospiti raddoppiano. Ancora Piccioni serve l’appena entrato Falconieri, che resiste a una carica, si libera di Rapino e Castellan e, da posizione defilata, infilza Liverani. Nuova esultanza sfrenata per mister Ianni, che si lancia in uno scatto ancora da calciatore per attraversare il campo e raggiungere il “mucchione” dei suoi. In pieno recupero c’è tempo per un’altra occasione per parte. Al 47’, su cross di Castellan, Rapino incorna bene, ma indirizza centralmente e Testa è prodigioso nel rimbalzo. Al 49’, infine, Falconieri penetra in area e mette in pezzo per Galli che spara a rete, ma il difensore Prizio riesce a evitare la terza segnatura.
GUARDA LA FOTOGALLERIA (fotoservizio di Antonio Oddi)
NOVANTUNESIMO: IANNI ESALTA I SUOI di Stefano Castellani
Celano: Liverani 6, Prizio 6, Bacchi 6, Marfia 5,5, Rapino 6, Ciolli 5,5 (18’ st Castellan 5), Gentili 6,5 (26’ st Franchi 6), Barbetti 6, Falomi 5, Granaiola 5 (17’ st Bettini 5,5), Villa 6,5. All. Modica
L’Aquila: Testa 6,5, Cutrupi 6,5, Prete 6, Ruscitti 6 (10’ st Onesti 6), Garaffoni 6, Di Francia 6,5, Stamilla 6,5 (30’ st Falconieri 6,5), Carcione 6,5, Galli 6, Potenza 6 (34’ st Perfetti n.g.), Piccioni W. 7. All. Ianni
Arbitro: Intagliata di Siracusa 7
Reti: 14’ st Stamilla, 32’ st Falconieri
Note: spettatori 800 circa con folta rappresentanza aquilana. Calci d’angolo 6-4 per L’Aquila. Ammoniti Cutrupi, Ruscitti, Di Francia, Castellan
Testa 6,5 Una sola parata, nel finale, ma mantiene la porta inviolata
Cutrupi 6,5 Prende sicurezza di partita in partita, molto positivo
Prete 6 Oggi non aveva fatto la “convergenza” agli scarpini: nemmeno un cross buono
Ruscitti 6 Signore del centrocampo, non ha quasi bisogno di correre per essere al posto giusto
10’ st Onesti 6 Fa respirare un po’ di più il gioco, tiene palla nel finale
Garaffoni 6 Pomeriggio di tutto riposo
Di Francia 6,5 Più arrembante sull’uomo rispetto al compagno di reparto
Stamilla 6,5 Si mangia due gol clamorosi, se non avesse segnato quello decisivo il voto poteva essere molto, molto più basso
30’ st Falconieri 6,5 Pestifero. Entra e segna.
Carcione 6,5 Tiene le redini del gioco e randella se necessario
Galli 6 Corre come un forsennato e fa lavoro sporco, tanto che alla fine accusa un po’ di stanchezza e pecca in lucidità
Potenza 6 In trasferta (zero gol) sembra mancare di quella furia che lo fa essere risolutivo (otto reti) al “Fattori”, ma tiene palla e si batte
34’ st Perfetti n.g.
Piccioni W. 7 Il migliore in campo, un incubo per il Celano. L’andatura non è fulminea, ma con un aggiramento, un rimpallo, un tocco, perfino un allungo, salta sempre, sempre l’uomo e fa i due assist decisivi.
I RISULTATI DELLA 27ª GIORNATA
Villacidrese-Bellaria Igea Marina 1-1,Poggibonsi-Crociati Noceto 1-1, Chieti-Fano Alma 3-2, Gavorrano-Giulianova 1-2,Celano Olimpia- L’Aquila 0-2, Giacomense-Prato 0-1, Carpi-San Marino 1-0, Carrarese-Sangiovannese 3-1
CLASSIFICA SECONDA DIVISIONE GIRONE B
Carpi 58; Carrarese 56; L’Aquila 44; San Marino 42; Chieti 41; Prato 40; Poggibonsi 38; Giacomense 37; Gavorrano 31; Bellaria 29; Crociati 27; Giulianova 26; Celano 24; Sangiovannese 22; Fano 21; Villacidrese 14






