GIULIANOVA – Il Giulianova è in partenza per Frattamaggiore ma la notizia del giorno riguarda il mercato: Girolamo D’Alessandro è a un passo dall’Andria dove il nuovo allenatore, Vincenzo Cosco, lo aspetta già in giornata.
Quello di D’Alessandro sarebbe il primo sacrificio della società per fare cassa e tentare di sopravvivere adempiendo a tutti gli impegni almeno fino al termine della stagione.
Sul piede di partenza anche Terrenzio che ha già messo in mora la società e Morga, ricercato da vari club di Serie B e Prima Divisione.
In uno scenario alquanto disastroso e preoccupante, il tecnico Tiziano De Patre pensa al calcio giocato e alla partita contro l’Arzanese.
Buone notizie arrivano dall’infermeria dove rientrano Zoppetti, D’Aniello e Della Penna che hanno completamente recuperato dai recenti infortuni e Di Michele che ha scontato il turno di squalifica.
Mancherà invece Carbonaro, appiedato dl giudice sportivo mentre Morga è in dubbio.
Arbitrerà l’incontro il signor Baldicchi di Città di Castello.
La probabile formazione:
Giulianova (4-3-2-1): Merletti, Cavasinni, Testoni, Zoppetti, Del Grosso, Della Penna, D’Aniello, Bontà, Giustini, Picone, Morga. All. De Patre.
FRANCESCO MORGA: “VOGLIO RIMANERE QUI”
Se Girolamo D’Alessandro è sulla via di Andria, Francesco Morga non ha nessuna intenzione di fare le valigie.
L’attaccante pugliese, otto gol finora, ha giurato massima fedeltà al Giulianova:
“La mia intenzione è quella di rimanere qui – ha spiegato Morga – non nascondo che ho ricevuto alcune offerte importanti che non possono che farmi piacere ma spero che si risolvano tutti i problemi societari per chiudere la stagione a Giulianova”.
Morga non ha negato la gravità della situazione economica ma ha auspicato che il presidente D’Agostino “mantenga le promesse e faccia chiarezza perchè ci sono giocatori che hanno ricevute offerte e che hanno una famiglia da tirare avanti”.
“Mi hanno raccontato che il “Fadini” è sempre stato uno stadio caldissimo – ha aggiunto Morga – ho avuto la sfortuna di arrivare in un momento poco felice ma voglio rivedere la passione che c’era un tempo”. (g.giar.)






