CHIETI – Il Neapolis batte il Chieti (1-2) e costringe i neroverdi al primo ko stagionale davanti al proprio pubblico.

Partita incandescente allo stadio “Guido Angelini” con il direttore di gara, Ferrari di Mestre, finito sotto accusa in casa neroverde per alcune decisioni apparse dubbie.

Il Chieti, infatti, già sotto di un gol, dal 20′ del primo tempo ha dovuto giocare con un uomo in meno per l’espulsione di Lacarra, reo, secondo il fischietto veneto, di aver commesso un fallo di reazione ai danni di Terracciano.

A rivedere le immagini, una spinta c’è ma il fallo sembra essere di Pepe piuttosto che di Lacarra.

L’episodio ha condizionato l’andamento della partita con il Neapolis bravo a gestire il vantaggio e a rallentare il ritmo del match.

Eppure il Chieti è riuscito a riacciuffare il pareggio con un guizzo di Berardino.

Solo un’illusione, però, perché a pochi minuti dal fischio finale è stato Moxedano a gelare l’Angelini.

In dieci uomini per oltre un’ora, il Chieti oggi non poteva fare di più.

Cinismo, cattiveria sotto porta e un pizzico di fortuna le armi in più del Neapolis che, con il successo di oggi, agguanta i neroverdi a quota sette punti.

La cronaca. Il Chieti scende in campo con il consueto 4-2-3-1. Novità rispetto all’undici dell’Aquila: al centro della difesa c’è Gialloreto in coppia con il capitano Pepe, in mediana spazio a Cardinali mentre sulla corsia destra esordio assoluto per il giovane Rossi (’92) con Sabbatini dietro l’unica punta Lacarra. Torna dal primo minuto anche Berardino, alla fine sarà il migliore in campo.

Il Neapolis di Ezio Castellucci risponde con uno spregiudicato 3-4-3 con Pastore, Moxedano e Pellecchia a formare il tridente d’attacco.

Il Chieti parte subito bene. La prima occasione arriva al 3′ quando Berardino innesca Sabbatini che mette il pallone in mezzo con il difensore campano Allocca a rischiare l’autogol.

Ma al primo affondo il Neapolis passa sfruttando al meglio un’ingenuità (l’ennesima) della retrovia neroverde. È il 14′, pallone innocuo buttato dalla destra, pasticcio difensivo di Pepe e Gialloreto, Pellecchia ringrazia e fredda Feola: 0-1.

Doccia fredda per il Chieti che sembrava aver approcciato meglio la partita ma che va in svantaggio per uno svarione difensivo.

I neroverdi provano a reagire al 17′ con Sabbatini che di testa trova solo una deviazione in angolo.

Al 20′ l’episodio che segna la partita: Bigoni riceve una gomitata da un attaccante campano, si accende una mischia furibonda in mezzo al campo ed a farne le spese è Lacarra che, secondo il direttore di gara, atterra Terracciano con una spinta e finisce così anzitempo sotto la doccia.

Parapiglia anche in panchina tra l’allenatore ospite Castellucci e il direttore generale neroverde Luciano Di Giampaolo. Il tutto tra i fischi assordanti di uno stadio “Angelini” in totale disaccordo con la decisione del signor Ferrari. Nonostante l’uomo in meno, Paolucci non cambia il suo Chieti: 4-2-2-1 con Sabbatini unico riferimento offensivo.

Al 27′ ci prova Berardino con un’azione personale, ma il suo diagonale finisce a lato di Errichiello.

Un minuto dopo è il Neapolis a provarci con un tiro dal limite di Barone che spaventa Feola. Dai piedi di Berardino partono i maggiori pericoli per il Neapolis: al 32′ l’esterno ex Santegidiese ci prova da calcio piazzato ma Errichiello vola a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Finisce così il primo tempo.

Nella ripresa Paolucci inserisce subito Rosa al posto di Sabbatini. Al 10′ sempre Berardino con una serpentina arriva sul fondo, invitante pallone al centro ma Rosa è in ritardo. Il Neapolis gioca di rimessa e si fa vedere dalle parti di Feola al 14′ con Terracciano ma il suo tiro è debole. Al 21′ cross dalla sinistra di Malerba, Rosa impatta di testa, alto sopra la traversa.

Il Chieti vede premiare i suoi sforzi al 35′ quando Gammone (entrato al posto di uno spento Rossi) serve un assist delizioso a Berardino che brucia Errichiello: 1-1.

La gioia del pareggio dura però, appena sei minuti. Al 41′ è ancora il Neapolis a colpire: il neo entrato Cancelli crossa dalla destra e Moxedano, lasciato inspiegabilmente solo, ha il tempo di stoppare il pallone e di colpire Feola per la seconda volta.

Ancora i due centrali difensivi, Gialloreto e Pepe, a finire sotto accusa per aver lasciato troppo spazio all’attaccante campano.

L’ultima emozione della gara la regala Rosa che, con una rovesciata, sfiora il pareggio. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi: esulta il Neapolis, piange il Chieti.

Chieti: Feola 5,5, Bigoni 6, Malerba 6, Amadio 6 (15′ st Villa 5,5), Gialloreto 5, Pepe 5,5, Rossi 5 (24′ st Gammone 6,5), Cardinali 5,5, Lacarra 5, Sabbatini 5 (1′ st Rosa 6), Berardino 7. All. Paolucci.

Neapolis: Errichiello 6, Esposito 6, Bianchi 6, Allocca 6, Moscarino 6,5, Marinucci 6,5, Palermo 6, Barone 6, Terracciano 5,5 (22’ st Cancelli 6,5); Moxedano 6,5, Pellecchia 6,5 (38’ st Foggia n.g.) Pastore (29’ st Bonanno 6). All. Castellucci.

Arbitro: Ferrari di Mestre 5

Reti: 14’pt Pellecchia, 35’st Berardino, 41’st Moxedano

Note: spettatori 800. Calci d’angolo 4-4. Ammoniti: Bigoni, Gialloreto, Villa, Errichiello, Esposito, Terracciano, Marinucci Palermo, Pastore. Espulso al 20′ pt Lacarra per fallo di reazione.

PAGELLE CHIETI

Feola 5,5 Non riesce a dare sicurezza al reparto arretrato. Sempre insicuro e poco reattivo

Bigoni 6 Corre tanto, ma di palloni in mezzo ne mette pochi

Malerba 6 Si limita solo alla fase difensiva

Amadio 6 Non una gran partita, esce nella ripresa per dare spazio a Villa. Forse accusa un po’ di stanchezza

15’st Villa 5,5 Tocca pochissimi palloni

Gialloreto 5 Il peggiore in campo: due indecisioni che pesano

Pepe 5,5 Anche il capitano finisce sotto accusa: pasticcia in occasione del primo gol ed è poco attento nelle marcature nel secondo. L’assenza di una spalla come Mucciante condiziona il suo rendimento

Rossi 5 Zero palloni giocati, evanescente. Esordio da dimenticare

24′ st Gammone 6,5 Entra bene in partita. È suo l’assist che porta al pareggio

Cardinali 5,5 Soffre parecchio a centrocampo, non riesce a velocizzare la manovra

Lacarra 5 Sfortunato: vittima di uno scambio di persona

Sabbatini 5 Dopo l’espulsione di Lacarra viene spostato come punta centrale. In difficoltà in un ruolo non suo

1’st Rosa 6 Se quella rovesciata finale fosse entrata, avrebbe meritato 10 con lode

Berardino 7 Il migliore. Le maggiori occasioni nascono tutte dai suoi piedi: da fermo, su calcio piazzato, con azioni personali. Il gol a coronamento di un’ottima prestazione

L’AQUILA – Altro successo per il Giulianova di Tiziano De Patre, corsaro ad Aversa nella sesta giornata del girone B di Seconda Divisione.

Dopo il pareggio nel derby del “Fattori” con il Chieti, L’Aquila di Maurizio Ianni è tornata alla vittoria a Milazzo.

Secondo turno infrasettimanale di campionato da dimenticare per il Chieti, caduto allo stadio “Angelini” a opera del Neapolis, e per la cenerentola Celano, battuta al “Piccone” dall’Aprilia con un sonoro 1-5.

I RISULTATI DELLA 6ª GIORNATA

Aversa Normanna-Giulianova  0-2, Celano Olimpia-Aprilia  1-5, Chieti-Neapolis Frattese  1-2, Fano-Catanzaro  1-2, Fondi-Paganese  0-1 , Isola Liri-Gavorrano  1-0, Milazzo-L’Aquila  0-1, Perugia-Arzanese  0-1, Vibonese-Vigor Lamezia  0-0, Ebolitana-Campobasso  2-0, Melfi: riposa

CLASSIFICA SECONDA DIVISIONE GIRONE B

Paganese 15; Vigor Lamezia 14; Gavorrano, Perugia, Giulianova, L’Aquila 12; Catanzaro*, Arzanese 11; Campobasso 10; Chieti*, Neapolis 7; Aversa Normanna* 6; Isola Liri*, Aprilia*, Ebolitana 5; Fondi 4; Melfi*, Vibonese 3; Fano, Milazzo 2; Celano 1 *una gara in meno