CELANO – Ci risiamo: stesso epilogo del film fritto e rifritto visto quest’anno al “Piccone”, ma stavolta con un copione diverso.

Si, perché ieri il Celano non ha giocato male e nonostante la spavalderia di Ciccio Cozza (allenatore del Catanzaro) che a fine partita ha dichiarato di aver vinto “con merito”, i marsicani hanno tenuto testa ai calabresi per 80 minuti di gioco per poi crollare nel finale pagando a caro prezzo le solite ingenuità difensive.

“Un altro black-out in difesa e ci siamo disuniti – è il commento di Facciolo – dispiace perché la squadra era rimasta sempre corta e pronta a ripartire. Purtroppo non abbiamo letto bene la loro azione sul primo gol e ci siamo fatti infilare”.

Il palo di Sciamanna fa mangiare le mani: “È un’annata storta – ha aggiunto Facciolo – magari in un’altra circostanza il pallone toccava il palo interno ed entrava”.

Buono l’accorgimento di Facciolo di rinunciare al 4-3-3 e di optare per un 4-1-4-1 che ha messo in difficoltà il Catanzaro ma non è bastato, vuoi la sfortuna (palo di Sciamanna e autogol di Rapino) vuoi l’inesperienza e il blocco psicologico di non riuscire a fare punti.

La situazione è sempre più drammatica, la salvezza è quasi impossibile. (g.giar.)