L’AQUILA – “L’Aquila Calcio i rinforzi deve trovarseli in casa e solo dopo pensare al calciomercato”.
Netta la diversità di vedute tra l’allenatore rossoblù, Maurizio Ianni, che nei giorni scorsi ha bussato a rinforzi, e il responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola che, comunque, ha già individuato la pedina da mettere eventualmente nel mirino.
Si tratta di Andrea D’Amico, 23 anni, catanese di nascita e di proprietà della società etnea ma attualmente in prestito al Milazzo.
Prima di tutto, però, viene la rosa attualmente a disposizione di mister Ianni e le scelte estive, delle quali Di Nicola difende la bontà.
“Abbiamo già calciatori fortissimi, è tra quelli che dobbiamo pescare”, assicura.
Eppure per ovviare alla carenza maggiore di questa squadra, l’incapacità di cambiare modulo in corsa, l’allenatore ha chiesto una pedina: in ordine di preferenza, un esterno per varare il 4-4-2 oppure un trequartista per sperimentare il 4-3-1-2.
“Non sono d’accordo, ci sono già elementi della rosa che possono andare – ribatte l’uomo-mercato – Improta può fare l’esterno del centrocampo a quattro (Ianni non ne è affatto convinto, ndr) così come Triarico, mentre sia Ciotola che Iannini possono giocare dietro le punte”.
A scanso di equivoci, il possibile rinforzo sugli esterni Di Nicola lo ha scelto. “D’Amico ha già siglato sei gol con il Milazzo che è ultimo, si può prendere, io sotto traccia continuo a muovermi”, ammette.
Eh già, perché il presidente Corrado Chiodi ha congelato il mercato, già avviato con l’acquisto del bomber Francesco Ripa, fino a domenica, quando attende risposte decisive nel match con l’Aprilia.
“Il pensiero della proprietà e del presidente va accettato e dobbiamo farne tesoro – premette il dirigente – ma il problema non è il punto dell’ultima gara a Pontedera, uno scontro diretto pareggiato in trasferta”.
“Ora avremo un calendario in cui questa squadra dovrà dimostrare la sua forza, sono convinto che centreremo l’obiettivo del secondo posto”, conclude.






