L’AQUILA – Si chiama “Next Gen 2.0” il progetto per i giovani rugbisti del territorio aquilano presentato ieri nel capoluogo abruzzese.

A farlo, nel corso di una conferenza stampa all’Università degli Studi dell’Aquila, sono stati la presidente di Rugby Experience Federica Aielli, il coordinatore del progetto Alessandro Cialone, il presidente della Rugby L’Aquila Mauro Scopano e il presidente del Paganica Rugby Antonio Rotellini.

Next Gen è un percorso di opportunità del proprio cammino formativo, sportivo e umano per i giovani atleti della Rugby Experience, realtà ormai consolidata del panorama ovale nazionale. Nato tre anni fa grazie a una convenzione del club biancorosso con la Rugby L’Aquila, quest’anno viene allargato anche al Paganica rugby, squadra che come L’Aquila gioca nel girone 4 della Serie A.

Positivi i numeri dei primi anni di progetto, con 5 giocatori selezionati nell’Accademia FIR “Ivan Francescato”, 8 provenienti dalle giovanili e arrivati all’esordio in A e 13 inseriti nel percorso del Centro di formazione federale di Roma. Interessanti anche i numeri presentati sull’attrattività del club aquilano, con ben 15 giocatori fuori sede venuti a vivere a L’Aquila per continuare gli studi e giocare a rugby e 7 pendolari che viaggiano da fuori provincia.

Nella pratica, i giovani della U18 in uscita da Rugby Experience avranno l’opportunità di continuare ed ampliare il loro percorso di crescita sia tramite il tutoraggio seniores con la Rugby L’Aquila, che attraverso il tutoraggio juniores con il Paganica. In entrambi i casi potranno quindi esordire in prima squadra, dando continuità a quanto costruito negli anni delle giovanili.

Presente alla presentazione del progetto anche Fabio Graziosi, rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila.

“Voglio ringraziare l’Ateneo che ci ospitato oggi – ha affermato Federica Aielli, presidente di Rugby Experience – ma anche perché rappresenta un importante punto di riferimento per tutta la comunità. Non è un caso che la Rugby L’Aquila abbia da tempo attiva una convenzione per la duplice carriera sportiva e universitaria dei suoi atleti. Next Gen si inserisce in questa scia, con la collaborazione tra organizzazioni diverse per la crescita dei ragazzi”.

“L’iniziativa nasce dalla volontà di mettere al centro i ragazzi, offrendo loro nuove prospettive e opportunità di crescita attraverso una collaborazione sempre più solida tra i nostri club. Vogliamo contribuire a migliorare i livelli di tutti gli attori in campo”, ha aggiunto Alessandro Cialone, coordinatore di Next Gen.

L’evoluzione di Next Gen rappresenta un altro passo di un percorso di valorizzazione dell’impegno sul territorio per le nuove generazioni di rugbisti, oltre che per il rafforzamento dell’identità di ciascuno dei club aderenti.

A confermarlo è stato anche Antonio Rotellini, numero uno della Polisportiva Paganica Rugby: “Da sempre la nostra realtà collabora con le altra società del territorio. Ritengo che entrare a far parte del progetto Next Gen sia un onore e rappresenti una grossa opportunità per il rugby aquilano. Fare rete e mettere a fattore comune le esperienze e le potenzialità di ognuno contribuirà alla rinascita della palla ovale di questo territorio”.

Gli ha fatto eco Mauro Scopano, presidente della Rugby L’Aquila: “Già da tre anni condividiamo con Rugby Experience il progetto di tutoraggio “Next Gen”, che ha già prodotto risultati entusiasmanti. Da un lato abbiamo consentito a molti giovani di affacciarsi e confrontarsi nel rugby seniores e di accelerare pertanto il proprio percorso di maturazione tecnica, atletica e personale, e dall’altro alla società di avere un fondamentale contributo nella conquista sul campo di tre promozioni in cinque anni di attività. La Rugby L’Aquila continuerà a garantire il proprio contributo, nella consapevolezza che la crescita dei ragazzi non possa essere soltanto sportiva, ma debba necessariamente comprendere anche la dimensione umana, educativa e sociale”.

All’iniziativa hanno partecipato molti atleti e genitori della Rugby Experience, società tra le più importanti del panorama rugbistico nazionale, proveniente dalle finali scudetto U16 e U18.