CHIETI – Ora è ufficiale: la crisi del Chieti è passata. Si doveva dare un seguito all’acuto di Mugnano e dimostrare che il netto tre a zero rifilato all’Arzanese non era frutto del caso, bensì il prologo di un nuovo campionato.

Compito perfettamente riuscito all’undici neroverde, che davanti ai propri tifosi ha saputo lottare, segnare, soffrire ed infine esultare per il fondamentale successo ottenuto contro un’altra campana, la temibile Aversa Normanna, 1-0 il finale (gol di Cinque).

Un’affermazione di misura i cui meriti sono da ascrivere non solo ai protagonisti in campo, a dir poco eroici per aver saputo trovare la rete decisiva (spettacolare la prodezza balistica di Cinque) malgrado l’inferiorità numerica, ma anche al tecnico Pino Di Meo, capace di ricompattare un gruppo col morale sotto i tacchi dopo il passo falso con il Melfi.

Da quella infausta domenica, il Chieti ha cambiato disposizione in campo e soprattutto atteggiamento: nonostante le pesanti defezioni, infatti, Guidone e soci hanno sempre giocato col coltello tra i denti, sciorinando trame interessanti e totalizzando quattro reti segnate e nessuna subita.

Numeri  che parlano chiaro e che hanno permesso al team neroverde di collocarsi in una più tranquilla posizione di centro classifica, anche se, è bene ricordarlo, la guerra per restare aggrappati al treno della Serie C è appena cominciata.

E non a caso la prossima fermata, che farà tappa a Teramo per un derby tutto da seguire, rappresenterà l’ennesima battaglia da non fallire per la truppa di Di Meo. (d.r.)