CHIETI – In casa Chieti si raccolgono i cocci di una sconfitta clamorosa, di quelle che lasciano il segno.

Contro un Teramo in emergenza e spuntato in avanti, si poteva e doveva fare di più.

Primo tempo discreto, tanto possesso palla ma poche occasioni da gol per i neroverdi prima del patatrac della ripresa.

“È stata una sconfitta immeritata – l’amarezza dell’attaccante Riccardo Capogna – una vera mazzata tra capo e collo. È un peccato, ci siamo abbassati troppo nel secondo tempo e non siamo riusciti a creare pericoli. Il nostro umore? Vi dico solo che nello spogliatoio nessuno parlava”.

Subentrato a metà ripresa al posto di Alessandro, Capogna ha avuto sui piedi l’occasione del pareggio.

“Mi sono girato e ho tirato di sinistro ma il portiere è stato bravo. Speriamo che la fortuna torni a girare dalla mia parte, sto trovando poco spazio e mi aspettavo di giocare dall’inizio”.

Domani la squadra riprenderà la preparazione. All’orizzonte ci sono due partite difficili: la trasferta di Hinterreggio e il derby con L’Aquila.