L’AQUILA – Nel giorno del suo 85° compleanno, una brutta L’Aquila Calcio ridotta in 10 cade in casa 1-2 contro un Pontedera niente di che e resta ferma a tre punti in classifica dopo due giornate del campionato di Seconda Divisione di Lega Pro.
I punti sono quelli conquistati nell’esordio di Salerno, anche quella una gara mal giocata, come questa di oggi, ma che almeno era stata premiata dalla sorte e dal coraggio con la vittoria.
In due match la squadra allenata da Archimede Graziani (oggi in tribuna, squalificato) ha sciorinato la stessa, poco convincente prestazione.
Undici calciatori che ancora non sono squadra, che in mezzo al campo parlano ‘lingue diverse’, che devono ancora trovare la giusta collocazione, le giuste misure.
Proprio come a Salerno si sono rivisti i tre attaccanti girare ognuno per conto suo. E pure oggi, come nella ‘prima’ in Campania, troppo spesso i lanci della difesa dei due centrali Mucciante e Pomante hanno scavalcato il centrocampo, con vani risultati.
I lanci non nascono per caso, ma perché Menicozzo come regista non ha convinto e Carcione, terzo anno da queste parti e capitano, invece che essere l’anima della squadra caracollava in mezzo al campo alla ricerca di una giusta posizione. Agnello si è segnalato solo per i capelli tagliati a cresta come Balotelli, ma sembrava spaesato pure lui.
Di qui una fase offensiva che oggi si è basata solo sulle trovate dei singoli, qualche slalom sulla destra di Ciotola, le sportellate del centravanti Infantino e un paio di sprint sull’altra fascia di Improta, peraltro poco servito, ma senza coralità. La fase difensiva ha mostrato qualche buco di troppo.
Tutto questo al di là della vera svolta alla gara, che è stata data senz’altro quando l’arbitro ha accordato un calcio di rigore al Pontedera per fallo su Arrighini del portiere Testa, espulso nella circostanza.
In dieci e con un rigore trasformato che l’ha portata in svantaggio, L’Aquila ha faticato ancora di più. Ha sfiorato il pari a fine tempo, trovandolo solo nella ripresa, ancora dal dischetto, e cercando poi il sorpasso senza troppa convinzione ha beccato invece il contropiede decisivo.
Impressioni complessive non belle e tanto, tanto da lavorare per mister Graziani, in attesa della prossima trasferta di Aprilia dove servirà un’altra pasta.
La cronaca. Al 10’ comincia L’Aquila con un anticipo di Petta, il terzino appoggia a Improta che scende ed entra in area, cross per Ciotola, il cui tiro viene rimpallato. Al 12’ discesa di Ciotola dal centrocampo, fa tutto da solo saltando un paio di avversari, entra in area ma svirgola maldestro la conclusione dall’area piccola. Al 15’ si fanno vivi gli ospiti con una discesa di Esposito, dai 20 metri lascia partire un bolide, Testa felino devia in corner. Al 35’ il rigore che cambia la gara. Testa atterra Arrighini lanciano da Caponi, il portiere viene espulso dall’arbitro che accorda la massima punizione. Esce Menicozzo per far posto al secondo portiere Modesti, ma al 36’ Grassi trasforma con un gran tiro. Sul finire di tempo L’Aquila per poco non pareggia. È il 45’, Improta mette in mezzo per Infantino che cicca la rovesciata, la palla arriva a Ciotola che gira bene a incrociare, il portiere la toglie dal sette con un balzo prodigioso.
Nella ripresa al 9’ una nuova discesa di Ciotola, contrastato, la palla arriva a Improta che tenta il tiro a girare bloccato in tuffo dal portiere toscano. Al 16’ cross di Carcione fermato in area da Improta che appoggia all’accorrente Albanese, subentrato da poco, tiro alto. Al 29’ i rossoblù pareggiano. Tentanto di marcare Albanese, Gregorio ferma la palla con la mano e viene beccato. Improta trasforma con freddezza. Al 33’ Arrighini aggira Pomante e tira dal limite, Modesti respinge alla bell’e meglio. Al 37’ L’Aquila incassa il raddoppio in modo ridicolo. Calcio di punizione dalla trequarti, Improta tenta di far passare la palla con un colpo di tacco ma la difesa libera, Arrighini sfugge a Ligorio, Modesti un po’ in ritardo in uscita e servito dal centravanti ospite ancora Grassi insacca a porta vuota. Nonostante i sette minuti di recupero non succede più nulla, se non al 49’ un tiro al volo di Pomante poco fuori dal limite dell’area che il portiere respinge con qualche affanno.

L’Aquila: Testa 6, Petta 6 (18’ st Marcotullio 5,5), Ligorio 5,5, Agnello 5,5, Pomante 5,5, Mucciante 5,5, Improta 6, Menicozzo 5,5 (36’ pt Modesti 5,5), Infantino 5,5, Carcione 5, Ciotola 6 (10’ st Albanese 5,5). All. Graziani (in panchina Zarattoni)
Pontedera: Leone 6, Simoncini 6 (22’ st Ortolan 6), Gregorio 5,5 (38’ st Capitano n.g.), Gonnelli 6, Raimondi 6, Vettori 6, Esposito 6,5, Caponi 6, Arrighini 6,5, Grassi 7,5 (47’ st Cherillo n.g.), Carfora 6. All. Indiani
Arbitro: Cangiano di Napoli 6,5
Reti: 36’ pt Grassi (rig.), 29’ st Improta (rig.), 37’ st Grassi
Note: spettatori paganti 950 per un incasso di 6 mila euro circa. Calci d’angolo 5-2 per L’Aquila. Ammoniti Menicozzo, Vettori, Raimondi, Gregorio, Mucciante. Espulso Testa al 35’ pt
IL VICE DI GRAZIANI, ”ERA PIU’ GIUSTO UN PAREGGIO” di Stefano Castellani
Testa 6 Gioca e para bene fino al fallo da rigore che gli costa pure il rosso.
Petta 6 Abbastanza sicuro, cerca soprattutto di non fare errori.
18’ st Marcotullio 5,5 Il baby entra a freddo e prova un paio di passaggi e poco più.
Ligorio 5,5 Prova non malvagia ma si fa uccellare in occasione del raddoppio.
Agnello 5,5 La capigliatura buffa passi, ma la qualità e quantità dell’anno scorso ancora non ci sono.
Pomante 5,5 Talvolta superato dagli avanti toscani, cresce alla distanza.
Mucciante 5,5 Vedi sopra, e troppi lanci (come a Salerno).
Improta 6 Poco servito, quando prende palla è tutto solo e fa quello che può.
Menicozzo 5,5 Comincia come perno centrale del 4-3-3 ma non sembra a suo agio.
36’ pt Modesti 5,5 Sbriga il suo, sembra in ritardo in uscita sul secondo gol.
Infantino 5,5 Ancora a sportellate contro due centrali, stavolta l’agguato non gli riesce.
Carcione 5 Prima si pesta i piedi con Menicozzo, poi Graziani gli libera il centrocampo ma i lanci non sono mai precisi e la regia è opaca. Preda dei crampi, il capitano deve crescere.
Ciotola 6 Qualche spunto individuale fa ben sperare, ma l’intesa con gli altri ancora latita. Sfiora il gol in bella acrobazia.
10’ st Albanese 5,5 Gira troppo al largo dall’area avversaria e non incide.
Arzanese-Campobasso 1-1; Aversa Normanna-Fondi 2-1; Chieti-Salernitana 4-1; Foligno-Aprilia 1-3; Hinterreggio-Burgo Buggiano 0-0; L’Aquila-Pontedera 1-2; Poggibonsi-Martina Franca 0-0; Teramo-Gavorrano 0-0; Vigor Lamezia-Melfi 1-1..
Chieti e Aprilia 6; Poggibonsi, Aversa Normanna e Martina Franca 4; L’Aquila, Campobasso, Arzanese e Pontedera 3; Melfi, Gavorrano, Teramo, Borgo Buggiano, Vigor Lamezia e Hinterreggio 2; Fondi, Foligno e Salernitana 0.






