CHIETI – Ancora polemiche. Il pari beffa nel finale ha fatto imbufalire il presidente del Chieti, Walter Bellia, che al termine della partita con il Melfi si è scagliato contro l’arbitro Silvia Tea Spinelli di Terni.

“Oggi c’è stata l’ennesima rapina, un arbitraggio scandaloso. Dopo i torti subiti a Campobasso, mi rendo conto che vanno in giro arbitri che farebbero meglio a rimanere a casa e, specialmente se sono donne, che facessero la calzetta. Non volevo parlare, ma se domenica scorsa sono stato zitto, ora non posso fare finta di niente e voglio denunciare l’accaduto perché è giusto che si dicano le cose come stanno e perché le partite non possono essere condizionate dalle decisioni arbitrali”.

“La società si impegna, fa tanti sacrifici e non è ammissibile assistere a questi scandali. Mi riferisco soprattutto all’occasione del gol del Melfi – spiega Bellia – quando siamo rimasti con un uomo in meno in area di rigore perché l’arbitro, nonostante fosse in corso una sostituzione, non ha fatto rientrare Gigli. Ma al di là di questo, è stato un arbitraggio a senso unico. Uno scandalo. Evidentemente dovevamo pareggiare questa partita e così è stato. Mi auguro che chi di dovere prenda provvedimenti”. (g.giar.)