CHIETI – Continua la maledizione dello stadio “Nicola Ceravolo”: il Catanzaro batte il Chieti 2-1 e mette in evidenza tutti i limiti dei neroverdi.
Al di là dei numeri (il Chieti non aveva mai ottenuto un punto in terra calabrese) e delle pesanti assenze (out Lacarra e Fiore), la partita di oggi è stata a senso unico: il Catanzaro ha dominato per tutti i 90 minuti con i neroverdi sterili in attacco e mai pericolosi dalle parti di Mengoni.
Le solite ingenuità difensive hanno condannato il Chieti, sotto dopo appena tre minuti per la rete di Carboni, abile a sfruttare un rinvio maldestro di Feola.
Dopo lo svantaggio, non c’è stata la reazione dei neroverdi che sono affondati con il rigore realizzato da Masini; solo al 90′ Berardino, sempre dal dischetto, ha segnato il gol della bandiera.
Ora scatta l’allarme: seconda sconfitta consecutiva, solo un punto nelle ultime tre partite e classifica deficitaria. Domenica prossima all’Angelini contro l’Arzanese sarà vietato fallire.
La cronaca. Silvio Paolucci conferma l’undici della vigilia: un 4-3-3 con Del Pinto, Amadio e Villa sulla linea della mediana, il rientrante Serpico in difesa e l’attaccante Rosa per lo squalificato Lacarra.
Non ce la fa Fiore, rimasto a casa bloccato dalla febbre. Il Catanzaro di Ciccio Cozza risponde con uno spregiudicato 3-4-3 e si affida al genio del trio Esposito-Masini-Carboni che, durante la gara, risulterà decisivo.
Avvio shock del Chieti: passano appena tre minuti e il Catanzaro colpisce. Sugli sviluppi di un corner battuto da Maisto, Feola blocca il pallone, ma il suo rinvio finisce sulla testa di Carboni che ringrazia e sigla il vantaggio: 1-0.
Berardino prova a prendere per mano i suoi e al 9′ sfiora l’incrocio dei pali ma il suo tentativo è solo una goccia in mezzo all’oceano: il Chieti, infatti, non pressa gli avversari che, con Maisto e Corso, sono padroni del centrocampo e del gioco.
Al 20′ il Catanzaro reclama per un atterramento in area di Carboni ma l’arbitro Martinelli lascia correre tra i dubbi. Solo i giallorossi in campo. Al 34′ cross di Romeo per la testa di Masini che anticipa Malerba ma il tuo tiro finisce a lato.
Il Chieti si fa rivedere dalle parti di Mengoni solo al 38′ con un’incornata di Serpico che non trova lo specchio della porta. Al 42′ i neroverdi rischiano di capitolare: bordata dal limite di Mariotti, Feola non trattiene ma il tap-in di Carboni è fermato dalla bandierina del guardalinee. Primo tempo da dimenticare per il Chieti.
Nella ripresa ci si aspetta una reazione dei neroverdi che, però, non arriva. La partita è bruttina con il Catanzaro che gestisce il risultato e con il Chieti troppo spuntato in attacco (l’assenza di Lacarra si fa sentire).
Ma all’11’ i calabresi raddoppiano. Fallo di Serpico ai danni di Masini e, stavolta, l’arbitro Martinelli non ha dubbi e concede il rigore che lo stesso attaccante giallorosso trasforma (2-0).
È notte fonda per il Chieti. Paolucci prova a cambiare qualcosa, inserendo la punta Anastasi per il centrocampista Villa.
Il neo entrato è subito pericoloso al 29′ quando, lanciato splendidamente da Amadio, si ritrova a tu per tu con il portiere Mengoni, ma eccede di altruismo servendo il compagno Gammone che non arriva sul pallone.
Dentro anche Sabbatini e Ceballos per Rosa e Del Pinto ma i cambi non sortiscono gli effetti desiderati. Solo al 45′, Berardino dal dischetto (fallo di mani di Accursi) accorcia le distanze.
Ultimi minuti all’arrembaggio per il Chieti ma è tutto inutile: vince meritatamente il Catanzaro, per i neroverdi la peggior partita della stagione ed un trend negativo da invertire al più presto. A cominciare da domenica, quando all’Angelini arriverà l’Arzanese.
Catanzaro: Mengoni, Narducci, Squillace, Corso (32’st Ricciardi), Accursi, Mariotti, Romeo (24’st Basile), Maisto, Masini, Esposito (14’st Bruzzese), Carboni. All: Cozza
Chieti: Feola, Bigoni, Malerba, Amadio, Serpico, Pepe, Gammone, Del Pinto (34’st Ceballos) , Rosa (24’st Sabbatini) , Villa (12’st Anastasi), Berardino. All: Paolucci
Arbitro: Marinelli di Roma 2
Reti: 3’pt Carboni, 11’st Masini (rig.), 45’st Berardino (rig.)
Note: spettatori 4.000 circa. Ammoniti: Masini, Carboni, Serpico, Sabbatini.






