L’AQUILA – ”Se questa settimana non riceverò chiarimenti dalla Comitato Abruzzo della Lega nazionale dilettanti sono pronto a non far scendere in campo la mia squadra domenica contro il Poggiobarisciano. Questo campionato è stato quasi falsato e quindi noi lo finiremo di falsare”.

È l’ultimatum lanciato dal presidente del Goriano Sicoli, formazione che milita nel girone C di Prima Categoria di calcio, Berardino Di Clemente, dopo la sconfitta (1-0, rete di Andry Solomanka) rimediata oggi pomeriggio sul campo del Team 604.

Dopo un fallo subito da un giocatore del Team 604 si è acceso un parapiglia tra gli atleti delle due squadre, con l’arbitro che successivamente ha tirato fuori il cartellino rosso a tre calciatori e infine ha sospeso per circa 5 minuti l’incontro, perché uno degli espulsi non si decideva a uscire dal campo.

Un match su cui i rappresentanti delle due formazioni hanno fornito ad AbruzzoWeb versioni discordanti dell’accaduto.

Seconda la versione del Goriano Sicoli, raccontata da Di Clemente l’arbitro ”ha commesso un errore non espellere il portiere del Team 604 Di Fabio per fallo di reazione dopo che un nostro giocatore aveva compiuto un fallo brutto su un avversario. Il portiere del Team 604 è andato minaccioso davanti al nostro atleta – aggiunge – e lo ha colpito. Il caso si doveva risolvere con un cartellino rosso al portiere e un’ammonizione al nostro giocatore che, seppur involontariamente, aveva fatto fallo”.

E invece, prosegue infuriato il presidente, ”il direttore di gara ha espulso con il cartellino rosso due nostri giocatori e uno degli avversari: prima Giancola, insieme a Ranalli del Team 604, e poi Ventresca”.

Di Clemente aggiunge che ”quella di oggi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nelle ultime 7-8 gare siamo stati sempre penalizzati e pare che ci sia un disegno quasi organizzato – sbotta – Questo fatto non ci piace, soprattutto per noi che siamo un paese di 600 abitanti e nella formazione titolare trovano posto 7 atleti del posto”.

“Tra l’altro – aggiunge – siamo all’interno del ‘cratere’ del terremoto e, senza chiedere soldi a nessuno, ci siamo costruiti un campo con il fondo in erba sintetica. Non voglio favori. Non ci piace proprio la direzione che ha preso questo campionato. Al Comitato regionale della Lnd voglio chiedere anche perché è stato cambiato l’arbitro questa mattina”.

Dal Team 604 arriva un’altra versione.

“È stata solo una partita maschia – afferma il direttore sportivo Ugo Grande – forse l’arbitro ha sbagliato in qualche decisione, ma gli errori sono stati per entrambe le squadre e nessuna delle due è stata favorita. Tra l’altro siamo stati noi a convincere il direttore di gara a riprendere la partita, perché Ventresca, espulso, non voleva uscire dal campo. A norma di regolamento con la sospensione della gara si tornava negli spogliatoi e la gara si doveva concludere con una nostra vittoria a tavolino. Per fortuna siamo riusciti a realizzare il gol della vittoria al 95’”.

E sulla reazione del portiere del Team 604, Grande aggiunge che ”non mi sembra che Di Fabio abbia compiuto un grande fallo di reazione, ha dato solo una spinta. Probabilmente doveva essere solo ammonito. Anche il nostro Ranalli e l’avvesario Giancola si sono spintonati, ma poi si sono calmati e l’arbitro li ha espulsi proprio mentre tranquillamente parlavano tra di loro”.

Ma il Goriano Sicoli si lamenta di essere stato penalizzato nelle ultime 7-8 gare. ”Mi dispiace che pensino questo – conclude Grande – perché tutte le squadre, compresi noi, si lagnano degli errori arbitrali, ma alla fine tutto viene compensato nelle gare successive”.

“Sbagliamo noi e possono farlo anche gli arbitri che, in queste categorie, sono alle prime armi”, conclude. Stefano Castellani