L’AQUILA – A 48 ore dall’incontro di calcio tra Cesaproba e L’Aquila, valevole per la tredicesima giornata del campionato di prima categoria – girone A, arriva la comunicazione ufficiale: “rinvio della gara a data da destinarsi”.
A darne notizia è il Comitato regionale Abruzzo della F.I.G.C-Lega dilettanti.
“In considerazione del provvedimento del prefetto dell’Aquila, dottor Linardi notificato alla Questura dell’Aquila, ai sindaci dei Comuni dell’Aquila e di Montereale, alla Federazione italiana giuoco calcio Lega nazionale dilettanti Comitato regionale Abruzzo e quindi poi ai due presidenti delle società Asd Cesaproba e Asd Città di L’Aquila della non utilizzazione del campo di Cesaproba, in merito alla gara in oggetto, della dichiarata indisponibilità dei campi sportivi di Montereale e di Pizzoli che non dispongono di certificazioni di agibilità (trasmessi dalla società Cesaproba) e della impossibilità di trovare in tempi brevi impianti idonei, forniti di agibilità e disponibili nella provincia dell’Aquila, nei giorni 8 e 9 dicembre, visto l’articolo 30 ‘lo svolgimento dei campionati’ dello statuto e regolamento della Lega nazionale dilettanti che cita ‘I Comitati le Divisioni e i Dipartimenti che organizzano i campionati possono disporre, d’ufficio, o a richiesta delle società…nonché lo spostamento ad altra data delle stesse, inversione di turni di calendario, la variazione del campo di gioco… Il Comitato regionale Abruzzo dispone il rinvio della gara in oggetto a data da destinarsi”.
La conferma arriva alla fine di giornate travagliate a causa della scarsa capienza della tribuna di Cesaproba, che avrebbe potuto ospitare 78 spettatori. Ne era nata una disputa piuttosto accesa tra le due società nella quale la tifoseria rossoblù aveva divulgato un comunicato invitando sostenitori e dirigenti a lasciare vuota la tribuna e assistere alla gara da dietro le reti. L’invito era stato accolto dalla società che aveva deciso di non attivare il servizio di prevendita.
E se in un primo momento la Questura dopo una riunione a cui aveva partecipato anche il sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi, aveva dato il via libera per far disputare l’incontro nella frazione di Cesaproba o nel campo di Montereale, il no definitivo è poi arrivato dal prefetto.






