L’AQUILA – “Spero che si farà in tempo a far rientrare lo sciopero, usando il buon senso”.

Elio Gizzi auspica di potersi godere insieme al pubblico aquilano l’esordio dell’Aquila Calcio del 1° settembre prossimo al ‘Fattori, in Prima Divisione Lega Pro contro il Prato. Da amministratore della società rossoblù e da consigliere di Lega.

Per adesso però c’è da ‘giostrare’ con lo sciopero dell’Associazione italiana calciatori (Aic) che di fatto ha spazzato via la prima giornata di campionato, decisione che l’Aic ha preso “in seguito al mancato accordo sui criteri distributivi delle risorse collegate all’utilizzo dei giovani e che vorrebbe imporre una determinata età media complessiva per chi scende in campo”.

“Si tratta di un problema che non si risolve con uno sciopero – commenta Gizzi – non è che la crisi del calcio italiano la risolvi non scendendo in campo. Sull’età media, poi, si può far giocare una squadra di gente più anziana e perdere i contributi che spettano a chi fa giocare i giovani”.

L’Aic in sostanza ha contestato la norma introdotta dalla Lega Pro che vincola la distribuzione dei contributi ai club in base all’età media delle squadre in campo (25-26 anni per la Prima divisione, 24-25 per la Seconda). Per Damiano Tommasi, presidente dell’Aic, si tratta di una regola che presenta “chiari profili di illegittimità, crea discriminazioni nei confronti dei calciatori e false aspettative sui giovani, impoverendo il livello tecnico della categoria a discapito dello spettacolo e della meritocrazia”.

“Aspettiamo l’esito del Consiglio federale di domani – conclude Gizzi – sperando di poter celebrare un esordio storico per la nostra città”.