L’AQUILA – La prefettura dell’Aquila ha scritto al Comune rimpallando all’amministrazione la decisione di non poter ampliare la capienza dello stadio “Fattori” a 7 mila spettatori in vista della finale di ritorno dei play off di Seconda Divisione tra L’Aquila e Teramo.

A confermarlo ad AbruzzoWeb è il presidente dell’Aquila Calcio, Corrado Chiodi, intervistato nello stand di questo giornale presso il terzo Salone della Ricostruzione.

“Da come stanno andando le prevendite prevedevamo molti molti più spettatori, almeno 7 mila – dice il presidente – Purtroppo non ce lo consentono e siamo molto dispiaciuti anche perché potevamo sorpassare di gran lunga il Teramo, dove c’erano 5.400 persone”.

Se ancora non sono stati portati a termine gli adempimenti per poter aumentare la capienza è inutile riconvocare la Commissione provinciale dei pubblici spettacoli per parlarne: questo il ragionamento della missiva arrivata dalla prefettura.

“Ne eravamo consapevoli – spiega Chiodi – speravamo solo che in un’occasione così importante e particolare ci fosse un po’ più di tolleranza ma non c’è stata e probabilmente non ci sarà neanche in futuro”.

“Mi preoccupo non solo per domenica ma per l’inizio del campionato prossimo – prosegue – se queste sono le condizioni saranno veramente guai. Di giocare allo stadio di ‘Acquasanta’, infatti, non se ne parlerà prima di dicembre, mentre se il ‘Fattori’ non avrà le giuste referenze rischiamo di non poter iscrivere la squadra se non giocando fuori provincia”.

Quanto alla partitissima che potrebbe sancire dopo dieci anni il ritorno dell’Aquila in terza serie, “Spero nei miei ragazzi, li trovo ogni giorno più in forma, motivati e orgogliosi. Secondo me daranno il massimo del massimo, consapevoli del carico di responsabilità che portano sulle spalle – conclude Chiodi – Hanno dato più di quello che potevano nelle ultime gare, mi auguro che quella di domenica sia quella decisiva per fare il grande passo”.