L’AQUILA – La stagione calcistica dilettantistica 2012-2013 abruzzese ha preso il via ufficialmente nel weekend appena trascorso con le gare della prima giornata di Coppa Italia di Eccellenza.

Domenica 2 settembre, invece, prenderà il via il campionato di Eccellenza, il massimo torneo regionale.

Il presidente del Comitato Abruzzo della Lega nazionale calcio dilettanti, Daniele Ortolano, ad AbruzzoWeb dichiara di essere soddisfatto perché è stata superata, anche con qualche difficoltà, la ”mannaia” delle non iscrizioni dei club dovuti alla forte crisi economica.

”La scorsa stagione è stata molto difficile per le nostre società – spiega Ortolano – vista la ’depressione’ finanziaria che attanaglia la nostra Nazione e l’Europa. Questo fatto ci perseguiterà, purtroppo, anche in questa stagione. Ci aspettavamo una defezione di più sodalizi, ma fortunatamente solo una decina di società dalla Seconda Categoria all’Eccellenza ha alzato la bandiera bianca”.

“Alcuni club hanno fatto richiesta di scendere di categoria, altri di diventare società pura (svolgeranno solo i campionati giovanili, ndr) o si sono fusi in un unico sodalizio. Adesso aspettiamo la risposta delle iscrizioni delle squadre di Terza Categoria, visto che diverse sono state ripescate in Seconda”, aggiunge.

Attualmente le società iscritte alla Lega nazionale dilettanti del Comitato Abruzzo sono 486 dall’Eccellenza alla Seconda Categoria, ancora 112 di calcio a 5, di cui 70 che affiliate solo per i campionati giovanili, e infine 11 per quanto riguarda il calcio femminile.

In totale le squadre sono 609, in attesa che siano chiuse le iscrizioni alla Terza Categoria.

”Considerando il numero della popolazione – commenta i dati Ortolano – abbiamo un buon movimento rispetto agli altri Comitati regionali. Tra l’altro siamo riusciti a conquistare buoni risultati anche con le varie selezioni. Negli ultimi tre anni abbiamo vinto due Tornei delle Regioni con la formazione Under 18, mentre quattro anni fa abbiamo conquistato il primo posto con la rappresentativa ’Allievi’. La scorsa settimana siamo stati sfortunati con gli ’Allievi’, abbiamo perso la finalissima all’ultimo minuto dei supplementari”.

Per Ortolano è la dimostrazione che ”l’attività giovanile è molto presente in Abruzzo. Noi componenti del Comitato – assicura – cerchiamo sempre di motivare le società a dedicarsi ai giovani. Oggi è molto importante, perché i giovani hanno altri interessi e quindi molti di loro non hanno più voglia di fare sacrifici nel mondo del calcio”.

Quanto al tema sempre scottante della violenza nei campi, il presidente Ortolano aggiunge che ”i fatti di aggressione sono in calo nelle nostre società. Qualche caso si registra in Seconda Categoria – ammette – dove trovano spazio giocatori di una certa esperienza e di contro le gare dirette da arbitri che sono ancora in ’rodaggio’”.

Il cruccio maggiore è legato alle tifoserie dei club blasonati che scendono tra i dilettanti.

”Negli anni scorsi abbiamo avuto qualche problema con le tifoserie dei club storici – ricorda il pres – ma fortunatamente è andato quasi tutto liscio. Il Chieti è stata la squadra che ha avuto più seguito nei nostri campionati”.

In questi anni il Comitato Abruzzo ha molto lavorato per dare ”un’educazione” contro la violenza. Sono stati organizzati numerosi incontri con le società e gli atleti e, soprattutto, sono stati realizzati corsi per dirigenti sportivi.

”Quest’anno il campionato di Eccellenza tornerà ad essere molto interessante, con l’arrivo di squadre che hanno una certa storia, come il Giulianova – sostiene il numero 1 del Comitato abruzzese – Oltre ai giallorossi, non dimentichiamo le squadre retrocesse dalla D, il Miglianico e la Santegidiese. Tra l’altro in Eccellenza è già presente anche il Sulmona che vanta diversi campionati in ’quarta serie’. Comunque le altre squadre che da anni militano in Eccellenza sicuramente non reciteranno un ruolo da comprimarie!”.

Ortolano, 63 anni, fuori dalla vita federale è il direttore del reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale ”San Liberatore” di Atri (Teramo), e il suo secondo mandato è in scadenza.

”Vorrei candidarmi nuovamente alla presidenza, ma ascolterò le intenzioni delle società. Aspettiamo”, conclude.