CALASCIO – In occasione dell’evento “Ladyhawke”, del 15 e 25 agosto, verrà raccontata una delle storie più belle che l’uomo abbia mai creato: Capitan Navarre, il lupo, insieme a Isabeau, il falco, il cavallo bolero e tutti i rapaci dell’équipe insieme a uno degli artisti più famosi d’Italia creeranno qualcosa mai visto prima, immersi nella straordinaria bellezza di Calascio (L’Aquila).
Calascio rivivrà, in questo modo, la bella storia del film “Ladyhawke”, uscito nel 1985 e in cui la rocca (allora non ancora restaurata) era il rifugio dell’eremita impersonato da Leo McKern.
L’iniziativa, al primo anno della sua realizzazione, “ha lo scopo di creare un punto turistico di attrattiva che diventi, in caso di un riscontro positivo, fisso. Potremmo definirla una rievocazione lancio, per lo straordinario territorio di Rocca Calascio”, spiega Giovanni Granati, presidente dell’associazione “I falconieri dell’Aquila”.
“L’Abruzzo e Rocca Calascio, in particolare – prosegue – hanno una storia molto importante: questa regione è stata, sin dal Medioevo, un territorio ricco per la caccia col falcone, considerato un animale così nobile da essere equiparato alle suddivisioni dei ranghi nobiliari; c’era, per esempio il gyrfalco che era il falco del re, il falco pellegrino, per la regina e il principe, il falco sacro, per il cavaliere”.
Non va sottovalutata, dunque, non solo l’importanza paesaggistica, ma anche quella storica della zona.
“A Calascio la caccia col falcone era praticata persino dallo stesso imperatore Federico II (il quale ha aperto la strada della falconeria nel mondo occidentale, concepita nel rispetto del rapace, ndr). Anche per questo motivo – ribadisce Granati – si vuole riportare alle origini questo luogo meraviglioso”.
“Il fatto grave – aggiunge – è che, dopo Federico II, quest’arte è stata abbandonata, tanto che potremmo dire che i falconieri più famosi, dopo l’imperatore, sono i membri della mia associazione, vale a dire io, Antonello Dundee e mia moglie, Silvia Spoltore”.
L’associazione “I falconieri” dell’Aquila, è nata dopo il terremoto, nel 2010, grazie a un’idea di Dundee che, essendo sbandieratore del gruppo storico dell’Aquila, “mi propose di portare la falconeria nelle piazze. Inizialmente ero titubante – ammette – la falconeria ti spinge a isolarti ma, sentivo che, così, si sarebbero potute creare anche delle occasioni di aggregazione, carenti nel post-sisma”.
Questi rapaci si rivelano animali nobili e d’istinto che hanno molto da insegnare a noi uomini.
“Oscar Wilde diceva che ‘la vera intelligenza sta nella superficialità’ – cita Granati – Ebbene, vivere a contatto con il predatore mi ha dato la freddezza giusta per poter reagire a qualsiasi ostacolo. Un nostro grande limite di esseri umani è il pensare troppo, appunto, e questi animali mi hanno insegnato a seguire l’istinto”.
Una passione innata che il falconiere ha sempre sentito dentro di sé.
“Ho sempre avuto la passione per il volo acrobatico e per i predatori, sarei voluto entrare in aeronautica ma non ho potuto per cui ho cercato di unire queste due passioni, e così mi sono avvicinato alla falconeria”.
L’associazione non sembra, però, voler circoscrivere il proprio amore per gli animali, solo nell’ambito dei rapaci.
“La mia passione per i predatori – svela – mi sta spingendo a interessarmi anche ad altri predatori, come i felini; inoltre, sto frequentando un corso per l’addestramento dei cavalli. Vogliamo creare una riserva naturale, nella quale ci saranno tutte le tipologie di addestramento e nella quella avere una sede fissa per i nostri animali, che, attualmente, abbiamo in casa. A questo scopo stiamo valutando diverse zone tra cui spicca Rocca Calascio, appunto, ma abbiamo deciso che, fin quando non avremo una nostra riserva non insegneremo”.
“Abbiamo provato a farlo singolarmente, ma spesso l’animale ci viene riportato e questo perché viviamo in un’epoca in cui la vita va veloce e con i falchi la vita non può essere così: loro hanno bisogno di tempo altrimenti, essendo selvatici, reagiscono. Il loro addestramento, da questo punto di vista, è molto più complicato di quello di un cane o di un cavallo che possiedono un tipo di intelligenza diversa”, conclude Granati.
IL PROGRAMMA
Il 15 agosto, alle 17.30, nella chiesa di Calascio, ci sarà la presentazione dell’evento “Ladyhawke”, con un piccolo concerto per pianoforte, dove verranno eseguite alcune musiche, composte dal presidente dell’associazione “I falconieri dell’aquila”. Verrà presentato anche un libro, scritto da Giovanni Granati, presidente dell’associazione falconieri dell’Aquila, che narra di alcune avventure avute con i nostri amati e nobili amici rapaci. Per rendere l’atmosfera ancora più suggestiva, saranno presenti sul posto alcuni dei nostri rapaci, tra cui Isabeau, la nostra principessa falco.
L’evento è a ingresso libero.
Il 25 agosto dalle 11, la rocca ospiterà, per tutta la giornata, numerosi animali come rapaci, lupi e serpenti. Ci saranno varie dimostrazioni, spettacoli e molte altre sorprese e avrete, inoltre, la possibilità di assistere, da protagonisti, e di vivere emozioni a diretto contatto con gli animali. Potrete montare sullo stallone bolero e sugli asini e percorrere, così, le vie che portano alla rocca di Calascio, seguiti dai nostri animali. I visitatori potranno vivere un’esperienza unica e indimenticabile, potendo assistere direttamente alla magia tra il falco, Isabeau e il lupo, Navarre.
Ingresso con obbligo associativo (euro 8 adulti, euro 6 bambini).
Gli eventi sono a posto chiuso con numero limitato, si richiede, pertanto, di inviare un messaggio privato, con nome cognome e numero di telefono di chi parteciperà, al numero: 348.5345364.





