L’AQUILA – “Il Comune di Cagnano Amiterno impiega droni per ricognizioni degli immobili a caccia di abusi edilizi e impone una demolizione a due cittadine”, le quali ricorrono al Tar per contestare l’illegittimità del provvedimento.
È quanto denuncia il loro legale, Aldo Lucarelli, che proprio oggi sarà al tribunale amministrativo per discutere l’udienza in cui chiede la sospensione del provvedimento.
“L’amministrazione – spiega – ha iniziato a utilizzare una tecnologia evoluta per recensire gli immobili e verificare eventuali abusi. Le mie assistite si sono viste recapitare nelle proprie abitazioni un’ordinanza di demolizione a seguito dei controlli”.
“Per questo chiedo al Tar di pronunciarsi sulla legittimità dell’operato del Comune, vista la mancanza di un avviso preventivo alle ignare cittadine, che peraltro vivono a Roma”, conclude Lucarelli.
“Il verbale di sopralluogo appare una violazione delle norme in tema di tutela della proprietà e del diritto al contraddittorio – si legge nel ricorso predisposto dall’avvocato avezzanese – Hanno subito prima un sopralluogo non comunicato e successivamente un’ordinanza di demolizione dei manufatti, in via del tutto sommaria, senza avere la preventiva contezza di cosa stesse accadendo in loro danno”.
Oltretutto, conclude l’avvocato sulla scorta di una perizia, “la demolizione delle opere presuntivamente abusive comprometterebbe la stabilità dell’abitazione principale”. (alb.or.)



