PESCARA – Domenica di ordinaria follia venatoria.
Tre diversi atti di bracconaggio ai danni di alcuni rapaci feriti o uccisi da pseudo cacciatori si sono registrati nelle campagne del Pescarese.
In particolare sono stati presi di mira alcuni esemplari di poiana (Buteo buteo), un specie di rapace protetta.
Un esemplare ferito è stato preso in consegna dal personale del Corpo forestale dello Stato e ricoverato presso il centro recupero fauna selvatica di Pescara per le cure del caso.
L’episodio più grave si è riscontrato nelle campagne di Loreto Aprutino dove, poco prima di mezzogiorno, una poiana posata su un palo della luce è stata uccisa con dei colpi sparati dal finestrino di un’auto dalla strada comunale, a poche decine di metri da alcune abitazioni e da alcuni passanti, prontamente intervenuti per bloccare i colpevoli del reato e impedire che portassero via il corpo del rapace.
Malgrado ciò, i responsabili del gesto si sono dati alla fuga nelle campagne circostanti.
Sul posto è intervenuta una pattuglia della Forestale, che ha accertato i fatti e prelevato il corpo dell’animale. La pattuglia era la stessa che era intervenuta negli altri fatti accaduti domenica, l’unica in servizio nella provincia di Pescara.
Altura e Lipu, in una nota, “denunciano il grave stato di carenza di personale e di fondi destinati al Corpo forestale e alla polizia provinciale, che si ripercuote in maniera negativa sul fronte della prevenzione e repressione degli illeciti, specie nei periodi destinati alla caccia, nei confronti di chi non è capace a sottostare a semplici regole di civiltà”.





