L’AQUILA – L’associazione “Libera caccia” della Provincia di L’Aquila per voce del presidente Gianpiero Federici, fa presente che “a distanza di circa un anno dall’ultima commissione provinciale effettuata per gli esami di abilitazione all’esercizio venatorio, la Regione Abruzzo è fortemente inadempiente alla Costituzione e fissazione delle prove di esame nonostante le numerose domande ricevute”.

“Questo inadempimento costituisce una grave mancanza di rispetto e danno di tutti quei cittadini che legittimamente hanno inoltrato domanda, sostenendo altresì spese di bollo e visita medica”, rimarca.

“Si fa presente a tal uopo che, se solo a far data dal 4 novembre 2016, le funzioni in materia di caccia e pesca nelle acque interne sono transitate alla Regione Abruzzo, in attuazione della L.56/2014 e della L.R. 32/2015, quest’ultima ha avuto ben due anni per provvedere a strutturarsi – prosegue ancora – Altre Regioni hanno già costituito le Commissioni ed effettuato i relativi esami di abilitazione”.

“Il ritardo accumulato dalla nostra Regione è inaccettabile e dimostra ancora una volta le incapacità delle funzioni direttive e dirigenziali relativamente alla materia venatoria – conclude Federici – Al fine di evitare ulteriori aggravi di spese agli aspiranti cacciatori ed a manifestazioni del caso, s’invita la Regione a prendere provvedimenti entro brevissimo tempo”.