L’AQUILA “La fretta sembra sia dettata dal mero bisogno di fare cassa e di mettere il bavaglio al Consiglio comunale”.

Così i consiglieri comunali di minoranza dell’Aquila Giorgio De Matteis, Emanuele Imprudente (L’Aquila città aperta), Luigi D’Eramo, Vito Colonna (Prospettiva 2022) e Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila) denunciano il frettoloso inserimento all’ordine del giorno del Consiglio comunale di domani del testo che regola il pagamento dei canoni, di compartecipazione e di locazione (condomio e affitto), nei quartieri C.a.s.e. e nei villaggi Map.

“Qual è la fretta e, soprattutto, qual è l’urgenza, dal momento che la delibera che regolava i pagamenti per il 2014 è stata approvata, con tutta calma, a fine anno? – si chiedono – Sembrerebbe proprio che l’urgenza sia solo quella di non dare la possibilità al Consiglio di discutere, di esaminare e di intervenire sul testo, andando a fondo a questioni cruciali”.

Per esempio, “su come sia stato calcolato il canone di compartecipazione, fissato a 60 centesimi al metro quadro, in base al calcolo ‘storico’, si sostiene, delle spese di manutenzione ordinaria. Ci chiediamo come sia stato possibile, dato queste ultime non sono mai state effettuate”.

“Il Comune, dunque, è sull’orlo del default e, intanto, nella serata di ieri, quasi fuori tempo massimo, è stata convocata, per oggi, una seduta della Commissione consiliare Programmazione e bilancio allo scopo di approvare una proposta deliberativa che, a quanto pare, deve andare in Consiglio comunale domani stesso”, così motivano gli insorti.

Sempre in tema di bilancio di previsione 2015, si fa notare che “dopo aver messo tanta fretta al settore per la sua predisposizione, Cialente non ne parla più. Il motivo è che, come avevamo annunciato, c’è un buco da 20 milioni di euro – concludono – Una voragine che non potrebbe essere sanata se pure aumentassero a dismisura tasse e balzelli”.