L’AQUILA – “Il problema delle bollette e dei canoni di Progetti Case e Map è stato affrontato finora con dilettantismo e superficialità da parte del Comune. Faccio autocritica, in quanto amministratore”
L’assessore comunale al bilancio Lelio De Santis, fresco di delega all’amministrazione del compendio immobiliare degli alloggi antisismici, attacca indirettamente il suo predecessore Alfredo Moroni per la gestione fallimentare e lacunosa degli ultimi due anni, facendo un mea culpa che di fatto non lo riguarderebbe in prima persona.
Bastone e carota dall’assessore, che annuncia un nuovo corso per bollette e canoni, con un’operazione volta alla trasparenza e alla partecipazione cittadina, ma anche al rigore, anticipando l’ipotesi di sfratto per tutti i morosi che non hanno ancora adempiuto al pagamento del canone di compartecipazione.
“In base ai dati, 1.050 affittuari su 1.150 non lo hanno ancora saldato. Stiamo parlando del 70 % del totale ed è una cosa molto grave – afferma de Santis – Definito il tutto e rideterminati gli elenchi, chi non ha pagato dovrà pagare, altrimenti verrà sfrattato. È un problema di serietà e giustizia sociale e pretenderemo il recupero di questi soldi”.
L’obiettivo di De Santis è quello di un creare un “Comune amico” che sarà attento e puntuale nella gestione, ma non un esattore.
Ci sarà tempo, infatti, fino al 10 dicembre, per pagare le bollette arrivate in questi giorni, che hanno scadenza 30 novembre.
“Dopo il riconteggio, ne sono partite 4.440 su un totale di 4.838 – prosegue – Tra le mancanti, 166 non sono state ancora spedite per problemi con gli indirizzi e altre 22 perché l’importo era inferiore ai 20 euro. In ogni modo, capiamo le difficoltà di molte famiglie, quindi la scadenza da rispettare non sarà così fiscale”.
Arrivano rinforzi anche per l’ufficio di via XXV Aprile, con un raddoppiamento dell’attuale personale: “Sarà un ufficio specifico intersettoriale, con ragionieri e tecnici e uno sportello informativo competente”.
Maggiore trasparenza anche per le tutte le bollette che verranno messe a disposizione sul sito istituzionale del Comune, con un elenco dettagliato dal quale si potranno apprendere criticità ed eventuali errori.
Una particolare attenzione anche per tutte quelle famiglie che hanno versato somme in eccesso.
“Sono 88 le famiglie che hanno versato pagato un totale di oltre 21 mile euro in più, che verrà immediatamente restituito”, conclude De Santis.
Alla conferenza stampa di stamattina anche molti rappresentanti del consiglio civico che hanno esposto i loro dubbi all’assessore, auspicando una veloce risoluzione di tutte le lacune e i problemi riscontrati fino a oggi.
ESTREMI RIMEDI PER CHI NON PAGA IL CANONE: ”LO SFRATTO”
Misure estreme che potranno arrivare anche allo sfratto per chi non ha ancora pagato i canoni di compartecipazione degli appartamenti di Progetto C.a.s.e. e Map.
Lo ha annunciato stamane l’assessore del Comune dell’Aquila al Bilancio, con delega alla Gestione amministrativa e finanziaria del compendio immobiliare progetto C.a.s.e. e Map, Lelio De Santis.
“In base ai dati, 1050 affittuari su 1150 non lo hanno ancora saldato. Stiamo parlando del 70 % del totale ed è una cosa molto grave – afferma de Santis – Definito il tutto e rideterminati gli elenchi, chi non ha saldato dovrà pagare, altrimenti verrà sfrattato. È un problema di serietà e giustizia sociale e pretenderemo il recupero di questi soldi”.
L’assessore annuncia una più attenta e trasparente fase nella gestione del compendio degli alloggi antisismici, ma anche il pugno duro contro i morosi, impegnandosi a risolvere tutte le lacune amministrative e informative che il comune ha avuto fino ad oggi.
“C’è confusione su questo aspetto, ma prendo l’impegno di sciogliere in breve tempo anche questo nodo che presenta molte lacune – prosegue – Abbiamo una lista iniziale di carico che riguarda i mesi di luglio e agosto 2012, che non comprende quindi le modifiche fino ad oggi, come eventuali trasferimenti”.
Secondo De Santis, dovrà essere ricostruita tutta la banca dati che presenta numerose lacune.
“Il censimento, ad esempio, non stabilisce la distinzione tra comodatari presso i parenti che sono esenti dal canone, e comodatari presso terzi che invece devono pagare”.
E GIULIANTE CHIEDE LE DIMISSIONI DI MORONI
“Dopo le dichiarazioni di De Santis, Moroni deve dimettersi”.
Lo afferma in una nota l’assessore regionale Gianfranco Giuliante, entrando nella spaccatura in seno alla Giunta comunale abruzzese dopo le critiche al vetriolo del nuovo assessore incaricato di occuparsi della gestione del progetto C.a.s.e., Lelio De Santis, che ha criticato quanto fatto fin qui sotto la responsabilità di un altro componente dell’esecutivo Cialente, Alfredo Moroni.
La mossa va letta anche in una chiave squisitamente politica: Moroni è uno dei papabili candidati di punta per il Partito democratico aquilano in vista delle prossime elezioni regionali, Giuliante, entrato all’Emiciclo nel 2008 con il “listino” ora eliminato, stavolta l’elezione dovrà sudarsela di più: la campagna elettorale è già più che cominciata.
“De Santis dixit. Negli ultimi due anni la gestione di Moroni è stata ‘dilettantesca’, anzi ‘superficiale’. Meglio ‘dilettantesca e superficiale’. Il dilettantismo presuppone la scarsa professionalità; la superficialità va oltre, è un modo di affrontare i problemi che non approfondisce o risolve ma ‘tira a campare’!”, scrive Giuliante.
“Il dato politico ineludibile è che da un autorevole esponente della maggioranza viene espresso un giudizio pesantemente critico circa la gestione che l’amministrazione Cialente ha avuto sin da quando ha ricevuto in dote la responsabilità del progetto C.a.s.e. – prosegue – trasferimento che risale appunto a due anni fa”.
Secondo Giuliante, “De Santis, rinunciando a ogni tatticismo politico ed esplicitando un dato di verità crocifigge ben due protagonisti di questa storia: Moroni in quanto ‘dilettante, superficiale, privo di grinta e incapace di risolvere i problemi’; Cialente viene accusato indirettamente di ‘culpa in vigilando’, poiché non si è accorto di questa ‘non’ gestione del suo assessore preferito”.
“Cialente ha di fatto ricevuto dal suo assessore al bilancio la notizia di un danno erariale: sia conseguente la Corte dei conti – conclude – Se si trasferisse il giudizio di De Santis sulla gestione complessiva del Comune si capirebbe molto bene perché non funziona nulla”.