L’AQUILA – “Grazie all’indagine ed all’encomiabile lavoro svolto dal Corpo Forestale, a Bussi (Pescara) si è scoperchiato nel 2007 un orribile vaso di Pandora, dal quale sono venuti fuori ogni sorta di veleni, sepolti nella discarica individuata nei pressi dei fiumi Tirino e Pescara, vicino allo stabilimento chimico di Bussi Officine”.
È quanto si legge in una nota di Walter Caporale, consigliere capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale d’Abruzzo
“La discarica sembra essere una delle più grandi scoperte in Italia, anzi d’Europa – continua la nota – In questi 7 anni il Wwf Abruzzo e i comitati di Bussi hanno svolto un prezioso lavoro di collaborazione e oggi i risultati sono definitivi: 700.000 abitanti abruzzesi avvelenati dalle infiltrazioni dei veleni nelle falde acquifere”.
“Questo è il frutto di un malgoverno che si è impossessato dei Politici Abruzzesi, tutti indagati, tutti indaffarati a procurarsi poltrone e prebende – dichiara Walter Caporale, Capogruppo dei Verdi al consiglio regionale d’Abruzzo – Nessuno che di fatto si alza al mattino per rendere l’Abruzzo ogni giorno migliore, competitivo per il turismo, i prodotti agricoli d’eccellenza, l’occupazione dei giovani che fuggono dalla Regione”.
“L’obiettivo dei politici abruzzesi è procurarsi voti e campagna elettorale in cambio di finti posti di lavoro nell’Industria Petrolchimica e Chimica o della svendita del patrimonio faunistico regionale o del passaggio di un “innovativo elettrodotto fuori norma” che attraversa l’intero Abruzzo – prosegue inoltre Caporale – Ma il politico abruzzese è lungimirante, tutto questo comporta inevitabilmente malattie e ricorso alla Sanità Pubblica e Privata oggetto di scandali politici che hanno fatto il giro del mondo”.
“In questi 9 anni in Consiglio ho provato a fare qualcosa per la mia Regione, purtroppo senza successo. Quando ero in maggioranza, la mia posizione era una minoranza nella maggioranza; ora, ancora peggio, sono una minoranza nella minoranza. Insomma ne esco sconfitto; ma l’Abruzzo ricorderà quel Consigliere che la mattina si alzava per rendere un po’ migliore questa terra”.
“La prossima missione – conclude – è salvare qualche “bambi” e ho annunciato un duro ostruzionismo. Spero di salvare qualche anima innocente che si è trovato in questo inferno chiamato Abruzzo”.






