BUSSI SUL TIRINO – Nessun accordo sulla bonifica e la reindustrializzazione del sito industriale di Bussi Sul Tirino.

Alla riunione della Conferenza dei servizi che avrebbe dovuto sancire la ratifica dell’intesa per la quale la proprietà dei terreni doveva passare dalla Solvay al Comune, non si sono presentati né i rappresentanti del ministero dell’Ambiente né quelli della Regione.

Presenti, invece, le altre parti interessate: il commissario straordinario Adriano Goio, il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, rappresentanti della Provincia di Pescara, della Solvay e del nuovo investitore Filippi Farmaceutica.

Decisiva, per il fallimento dell’intesa, pare sia stata la missiva inviata nella giornata di ieri dal direttore generale del ministero dell’Ambiente, Maurizio Pernice, che ha di fatto bocciato la bozza dell’accordo, avanzando una serie di obiezioni.

Pernice, infatti, ha sottolineato una serie di carenze formali, in particolare l’assenza dei riferimenti normativi che consentano la partecipazione dei privati.

Il direttore ha anche sollevato dubbi sulla possibilità di procedere al passaggio di proprietà dei terreni tramite un accordo di programma, visto che solo un atto di diritto privato può produrre tale effetto, ribadendo comunque che la titolarità dell’istruttoria in materia di bonifica spetta al Commissario straordinario.

La Regione Abruzzo, in un messaggio inviato al Comune di Bussi, ha spiegato di essere sostanzialmente in sintonia con il percorso avviato, ma di essere intenzionata ad attendere le osservazioni formali che il ministero dell’Ambiente avanzerà nei prossimi giorni.

Lunedì prossimo il sindaco, Salvatore Lagatta, spedirà a tutte le parti coinvolte una nuova versione della bozza di accordo, emendata con i suggerimenti e le osservazioni di tutti coloro che hanno preso parte alla riunione di oggi. Solo dopo che arriveranno le osservazioni formali del ministero, però, sarà possibile convocare una nuova riunione della Conferenza dei servizi.