L’AQUILA – “Il sito industriale di Bussi, attualmente di proprietà della Solvay, con tutta l’area circostante, è una discarica di veleni prodotti in oltre un secolo dalla storia industriale di questo polo chimico nato agli inizi del novecento e che sino a pochi anni fa occupava oltre mille lavoratori”.

Sono le parole del deputato pescarese Gianni Melilla (Sel) che ha oggi presentato un’interrogazione parlamentare sulla questione relativa alla discarica di Bussi sul Tirino (Pescara).

“Per la bonifica di questo sito inquinato di rilievo nazionale, occorrerebbero almeno 500 milioni di euro, ma sinora ne sono stati stanziati solo 50 nel quadro  di un processo contemporaneo di reindustrializzazione – spiega il deputato – Il commissario per la bonifica dell’asta fluviale Aterno Pescara, che attraversa questo sito inquinato ha sinora prodotto alcuni interventi parziali, prima con il “cupping” (il telo con il quale si è coperta l’area della discarica per impedire infiltrazioni delle acque meteoriche e il trascinamento di inquinanti negli strati sottostanti), poi coi diaframmi metallici lungo la sponda sinistra del fiume Pescara per cercare di isolarlo dal sito inquinato ed affrancarlo dai contatti superficiali con il terreno inquinato”.

“Il decreto 225 del 2010 impone il risanamento ambientale del sito industriale e delle aree limitrofe al fine di garantire condizioni di sicurezza della salute dei circa 300 mila cittadini che vivono nella Val Pescara, da Bussi a Pescara – prosegue – Questa bonifica dovrebbe accompagnarsi ad una azione di reindustrializzazione del sito industriale di Bussi e a questo fine sono stati stanziati 50 milioni di euro, nell’ambito dei fondi stanziati per la ricostruzione delle aree terremotate del sisma del 2009”.

“Il Sindaco di Bussi – dice ancora – ha chiesto ai soggetti industriali di manifestare il proprio interesse presentando progetti specifici, forte è l’allarme sociale nella popolazione della Val Pescara e di Pescara per l’inquinamento della stessa acqua potabile”.

Il deputato conclude quindi chiedendo “Quali iniziative intenda assumere per la bonifica del sito inquinato di Bussi stanziando fondi adeguati. Qual è lo stato degli interventi sinora eseguiti dal commissario Goio. Qual è lo stato dei progetti di reindustrializzazione del sito di Bussi”.