BUSSI SUL TIRINO – È al palo la gara da quasi 50 milioni di euro per la bonifica delle aree inquinate del sito d’interesse nazionale di Bussi sul Tirino (Pescara), come conferma ad AbruzzoWeb l’ingegnere Laura D’Aprile, responsabile delle attività di risanamento ambientale da ormai quasi un anno, dopo la cessazione della decennale gestione commissariale.
A tre mesi dall’aggiudicazione provvisoria al raggruppamento di imprese capitanata dal colosso belga Dec-Deme, infatti, ancora non si riunisce la commissione che deve procedere all’aggiudicazione definitiva.
E nulla trapela dal responsabile unico del procedimento, l’ingegnere del provveditorato interregionale alle opere pubbliche, Enrico Bentivoglio, che dovrebbe convocarla: l’interessato non rilascia dichiarazioni, l’ufficio del provveditore, Vittorio Rapisarda, non ha concesso a questo giornale l’autorizzazione a intervistarlo e, da quanto appresto, neppure lo stesso sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, è ancora riuscito ad incontrarlo.
“Al momento non ho novità, non ho ricevuto alcuna informazione né avuto interlocuzione informale con Bentivoglio”, dice dal canto suo la D’Aprile, che già il 21 giugno scorso aveva sollecitato il rup, proprio come fece – in quel caso con una lettera formale – con Pasquale De Lise, il presidente della commissione giudicatrice che solo il 3 aprile scorso, dopo mesi di rinvii, ha affidato i lavori.
Eppure l’aggiudicazione definitiva era attesa già entro il mese di maggio, trascorsi i canonici trenta giorni. Nonostante sia stato espletato, tra le polemiche, anche il passaggio delle aree inquinate dalla Solvay al Comune di Bussi, propedeutico alle attività di bonifica.
Oggi, intanto, Filippi Pharma, una delle aziende che si appresta a investire a Bussi, presenterà il progetto di insediamento produttivo per la produzione di farmaci in un’assemblea pubblica nella sala consiliare del Comune.
Oltre al sindaco, Salvatore Lagatta, principale fautore dell’approdo della società vicentina, interverranno il patron Alberto Filippi, l’ingegnere Alberto Santalucia, amministratore delegato della Quality Engineering srl, società incaricata dello sviluppo del progetto, e il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso. (m.sig.)





