BUSSI SUL TIRINO – È il giorno della verità per il Sito di interesse nazionale di Bussi sul Tirino (Pescara): dalla conferenza dei servizi istruttoria convocata a Roma, il Ministero dell’Ambiente si aspetta i piani di bonifica o quantomeno delle spiegazioni per la loro mancata presentazione, dalle numerose aziende che hanno operato ed operano nel Sin, dove nel 2007 è stata trovata la mega discarica dei veleni.
Del resto per predisporre un piano di bonifica, di messa in sicurezza e di prevenzione, e quantificarne i costi, occorre sapere quali e quanti veleni sono presenti nell’intera area.
E così Laura D’Aprile, alto dirigente del ministero dell’Ambiente che si occupa dell’annosa vicenda dopo la scomparsa del commissario Adriano Goio, nella lettera di convocazione alla conferenza dei servizi, ha invitato enti e aziende a presentare la “caratterizzazione”, ovvero la dettagliata analisi e quantificazione dei veleni, metro per metro, eventualmente presenti nel terreno e nelle acque, nelle loro aree di competenza.
Tra esse l’Anas, che gestisce la viabilità, la Terna, per la sua rete elettrica, la società Strada dei Parchi spa, che ha un casello autostradale a poche centinaia di metri dalla discarica dei veleni Tre Monti.
E ancora l’Enel che gestisce la diga di Alanno, in cui potrebbero essersi formati sedimenti inquinanti.
Convocate anche le società Tirino srl, azienda che a Bussi produceva prefabbricati metallici, dichiarata fallita, e la nuova Saica srl che a Bussi produce additivi chimici.
Come se non bastasse, la conferenza dei servizi dovrà fare il punto anche su altre aree di privati non caratterizzate, a monte della discariche 2A e 2B, tra lo stabilimento e Bussi, e a valle del sito industriale, lungo il fiume Aterno.
Si dovrà fare il punto poi sui piani di bonifica nelle aree che furono di competenza della Edison, ovvero della mega discarica Tre Monti, l’area della centrale termoelettrica, e dell’ex Montecatini, nel comune di Bolognano.
Infine nelle aree interne allo stabilimento, ed anche a valle di esso, di competenza della Chimica Bussi spa, che è subentrata alla Solvay, e in altre aree della Solvay polimers Italy a monte del sito industriale.
Presenti all’incontro anche Rete ferroviaria italiana, che invece ha già presentato un piano di caratterizzazione nell’area della stazione ferroviaria nel febbraio 2015, e la Isagro spa, che ha trasmesso il piano di caratterizzazione nel novembre 2015.
Come confermato dalla D’Aprile ad Abruzzoweb, ci sono lettere risalenti al 2011 in cui si sollecitavano i privati a procedere alle caratterizzazioni: il tempo è dunque scaduto, la dirigente a questo giornale ha chiaramente detto che “chiediamo direttamente i risultati perché presumiamo che nel 2016 queste attività siano state espletate”.
Ancora irrisolta, intanto, la questione del responsabile unico del procedimento di gara per la bonifica, dopo che il funzionario della Provincia dell’Aquila individuato dalla D’Aprile, Massimo Di Battista, si è dimesso per motivi personali.
La dirigente, potendosi avvalere delle risorse umane delle amministrazioni locali, fa sapere di aver chiesto alla Regione Abruzzo la disponibilità di una persona a cui far assumere l’incarico di rup, ma di non aver ancora ricevuto risposta.
Fino alla nuova nomina, in ogni caso, è formalmente in carica il dimissionario. (m.sig.)





