L’AQUILA – Appaiono sorridenti ma comunque danno l’impressione di aver scampato un pericolo grosso: il gruppo di ragazze, tutte minorenni e provenienti da centri delle basse Marche (Ascoli Piceno, Fermo, e Porto d’Ascoli), che racconta la disavventura sotto il traforo del Gran Sasso, parla di “panico e paura passata solo quando siamo uscite dal traforo”.
Le giovanissime, che stavano raggiungendo Roma a bordo del pullman che ha preso fuoco andando completamente distrutto, sono davanti al pronto soccorso dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, per essere visitate dai medici.
“Poco dopo essere entrate in galleria – raccontano – abbiamo cominciato a sentire cattivo odore, poi il pullman ha rallentato la sua corsa, a un certo punto sembrava che l’autista perdesse il controllo, noi volevamo scendere ma l’autista ci ha detto di non farlo. Siamo andate avanti per un po’ ma poi visto che il fumo si propagava l’autista ha aperto le porte e noi siamo scese, e visto che l’uscita era lontana siamo corse avanti trovando l’ingresso verso l’altra galleria dove ci siamo messe in salvo”.
Alcune di loro parlano senza mezzi termini di aver pensato durante la corsa di morire a causa di una esplosione del mezzo in fiamme.
“Correvamo forte in mezzo al caos, vedendo macchine anche che giravano in direzione opposta per uscire dalla galleria, c’era tanto fumo e abbiamo avuto tanta paura. Anche di morire”.
“I soccorsi – continuano nel racconto – sono arrivati quando eravamo nella galleria opposta e a quel punto la polizia ci ha dato delle coperte per ripararci dal freddo”, per poi, con le ambulanze del 118 e le stesse auto della polizia, essere portate al pronto soccorso.
L’autista, dicono ancora, ha usato l’estintore ed è uscito per ultimo dal pullman, “non ha fatto come Schettino”.
Non si pronunciano per le denunce, ma pensano tutte insieme di chiedere il risarcimento visto che nel pullman, andato completamente distrutto, hanno lasciato gli effetti personali dentro le borse, e anche dei vestiti.
Una di loro sottolinea di aver perso “almeno 300 euro, ma l’importante è avere salva la vita”.
Le giovanissime rimarcano poi il fatto che il pullman fosse vecchio ed era stato controllato dalla polizia all’uscita della superstrada da Ascoli Piceno proprio stamattina: “È assurdo che mezzora prima dell’incidente tutto fosse a posto”, spiega una di loro, la quale aggiunge che “il pullman era stato già controllato quattro giorni prima”.
Le giovanissime riferiscono di aver prenotato la partecipazione alla trasmissione “Amici” contattando su Facebook una signora autorizzata da Mediaset, e di aver pagato 32 euro per il viaggio di andata e ritorno visto che la presenza alla trasmissione era gratuita.
Tra le 47 persone a bordo del pullman incendiato la stragrande maggioranza è minorenne: tra i pochissimi maggiorenni la signora Donatella Rastelli, 44 anni, marchigiana, appassionata della trasmissione “Amici”, nel cui studio a Roma stavano andando le giovani per assistere alla diretta.
La signora è tra le poche ferite, avendo riportato una escoriazione alla mano che si è procurata mentre “nel caos e nella paura stavo tentando di uscire dal pullman sbattendo contro il sedile.
Scioccato l’autista del pullman, marchigiano, il quale racconta che “a metà galleria ho notato che dal motore fuoriusciva un leggero fumo, pensando al peggio ho azionato le quattro frecce e poi ho aperto le porte dicendo alle ragazze di uscire fuori, cercando di spegnere l’incendio che si stava propagando. Quando ho capito che non potevo spegnere le fiamme, sono andato via anche io in direzione della galleria opposta contattando il 112 e la sicurezza dell’autostrada”.
Davanti al pronto soccorso anche un uomo arrivato da Ascoli Piceno, che è venuto a verificare le condizioni della moglie “appassionata di Amici” che stava sul pullman per accompagnare due ragazze.
“Siamo un po’ impauriti ma va tutto bene per fortuna, e questo è l’importante”.
Tutti gli occupanti del pullman nel corso del pomeriggio saranno visitati dai medici del pronto soccorso: secondo quanto si è appreso, pochissimi potrebbero essere trattenuti per accertamenti, in particolare c’è una ragazza che avendo problemi di asma si è sentita poco bene respirando il fumo prima di mettersi in salvo nella galleria opposta.





