L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo una lettera di ringraziamento rivolta dalla famiglia di un paziente, Giovanni De Blasis, alle strutture dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila che hanno partecipato all’ottima riuscita di un intervento effettuato attraverso una tecnica innovativa.
“Il personale ci ha accolti con professionalità e gentilezza – si legge nella lettera – Un ringraziamento va alle persone che amministrano e organizzano una struttura che ha mostrato eccellenza, avanguardia, coordinazione e professionalità, in un periodo di non poche difficoltà nazionali , di tagli alla spesa sanitaria e di riduzione di posti letto”.
LA LETTERA COMPLETA
“In data 12 agosto, dopo varie vicissitudini presso altre strutture sanitarie, disperatamente ci siamo rivolti al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Il personale ci ha accolti con professionalità e gentilezza e ha affidato al dottor Antonio Giuliani, il quale che ha provveduto al ricovero urgente di nostro padre, affetto da un urgente quadro di occlusione intestinale, presso il reparto di Chirurgia generale universitaria diretto dal dottor Gianfranco Amicucci.
Qui è stato è stato sottoposto ad un intervento chirurgico attraverso cui il dottor Giuliani ha constatato una patologia che aveva portato il colon ad una considerevole sofferenza.
Tra le opzioni risolutive del caso, anche quella di asportare il colon, il che avrebbe sicuramente portato a possibili complicanze e ad una probabile qualità di vita scadente.
Il dottor Giuliani ha invece tentato di conservare l’organo ed attendere una sua ripresa vitale, applicando un sistema addominale moderno chiamato vacuum teraphy addominale, la quale ha permesso di di monitorizzare l’addome in modo da intervenire subito se il colon non fosse ripartito o si fosse perforato.
Dopo tre giorni di attenta terapia intensiva nel reparto di rianimazione, nostro padre è stato poi sottoposto a una revisione chirurgica che ha quindi permesso al dottor Giuliani di chiudere la parete addominale senza il sacrificio di nessun organo.
Il nostro caro è uscito con le sue gambe da questo ospedale ringraziando di cuore il dottor Antonio Giuliani, le specializzande della chirurgia universitaria, gli anestesisti ed il personale della sala operatoria, i medici e gli infermieri della rianimazione e del reparto di chirurgia.
Un ringraziamento da parte della moglie, dei figli e dei nipoti di Giovanni va alle persone che amministrano ed organizzano una struttura che ha mostrato eccellenza, avanguardia, coordinazione e professionalità, in un periodo di non poche difficoltà nazionali, di tagli alla spesa sanitaria e di riduzione di posti letto .
Complimenti e Grazie”.



