L’AQUILA – “Lo faceva anche Paolucci, non dia lezioni”.
Questa la telegrafica risposta alla domanda di Abruzzoweb durante la conferenza stampa sull’aumento dell’addizionale Irpef di questa mattina del presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi a quanto sostenuto dal capogruppo del Pd Silvio Paolucci, ex assessore alla Sanità e Bilancio, in carica nel 2016, quando l’Abruzzo usci dal commissariamento della Sanità.
Paolucci aveva sostenuto che “non solo il centrodestra aumenta ancora una volta le tasse agli abruzzesi, decisione del tutto evitabile, ma dal 2022, terminate le cartolarizzazioni e ripianati i conti, non ha utilizzato i 130 milioni di euro di entrate fiscali aggiuntive dell’addizionale Irpef e dell’Irap, parliamo di 500 milioni, che ora diventeranno 170 milioni l’anno aggiuntivi, per i conti e la qualità dei servizi di una sanità che è una delle peggiori d’Italia, bensì per fare altro, per i fondi a pioggia, per le partecipate e le consulenze a gogò, per i ritiri precampionato del Napoli, per il festival dannunziano e le varie leggi omnibus”.
Nulla di male per Marsilio dunque, se pure fosse. Si presume, perché il presidente non ha inteso aggiungere altro. Ad intervenire anche Tiziana Magnacca, assessore regionale alle Attività produttive, per la quale Paolucci, per di più, “non lo faceva per assumere personale e per acquistare macchinari”.
Paolucci aveva sostenuto entrando nel dettaglio che “già nel 2011 e pure allora vi fu un governo di centro-destra, del presidente di Forza Italia Gianni Chiodi, vi fu un aumento dell’Irpef e dell’Irap portandolo al massimo del tempo quindi 1,73% per l’addizionale Irpef, dall’1,23%, e l’Irap salì al 4,82%, ovvero ai massimi. Ebbene, quelle maggiorazioni hanno portato nelle casse della Regione ben 130 milioni di euro aggiuntivi circa l’anno. La norma vuole che queste risorse siano utilizzate per la sanità ed è così stato per tutto il periodo del commissariamento, terminato nel settembre 2016, con il centrosinistra, e quando ero assessore alla Sanità, e poi fino al 2022 quando sono state pagate tutte le cartolarizzazioni e i piani ammortamento, ovvero i debiti contratti per i sanare i conti”.
Ma appunto ha sostenuto Paolucci, “le cartolarizzazioni sono finite, e Marsilio in carica dal febbraio 2019, come ha utilizzato questi 130 milioni di euro di entrate fiscali aggiuntive? Dove sono andati a finire? Quanto ha dato alla sanità, trattandosi di maggiorazioni decise proprio per questa fondamentale voce di bilancio? Zero”.




