MILANO – Brunello Cucinelli, dopo risultati positivi dei primi nove mesi mesi, e la crescita registrata nei mesi di ottobre, novembre e della prima parte del mese di dicembre, alza le stime per il 2023 e prevede di raggiungere ricavi compresi tra il +22% e il +23% a cambi correnti, superando 1,1 miliardi di euro. Le precedenti previsioni erano di ricavi compresi tra il +20% e il +22%.

La società vede anche una marginalità e un utile “molto importanti, all’interno della nostra idea di crescita garbata e sano profitto”. Sono previste vendite molto positive in tutte le aree geografiche e in tutti i canali.

Per il 2024 viene stimata una solida crescita del fatturato intorno al +10%, grazie alla raccolta ordini completata per le collezioni Donna e Uomo Primavera-Estate 2024, il positivo inizio della campagna vendite Autunno Inverno 2024 e la pianificazione delle nuove aperture, e gli ampliamenti già contrattualizzati. Per quanto riguarda il 2025, la società stima una crescita del fatturato intorno al 10%.

“Sta per concludersi un altro anno che ci piace definire particolarmente bello e nobile”, afferma Brunello Cucinelli, presidente esecutivo e direttore creativo della Casa di Moda. ”

I due – aggiunge – grandi riconoscimenti internazionali di forte identità mondiale ricevuti quest’anno vanno a fortificare l’idea che il brand Brunello Cucinelli rappresenti una Casa di Moda di lusso assoluto, esclusivo: un Made in Italy di alta artigianalità. Prevediamo di chiudere l’anno con l’aumento del fatturato tra il 22% e il 23% a cambi correnti, superando circa 1,1 miliardi di euro; e vista la qualità delle vendite, ci aspettiamo un interessante profitto”. Brunello Cucinelli, dopo poco più di 10 anni dalla quotazione alla Borsa Italiana, il 18 dicembre 2023 entrerà nel Ftse Mib, l’indice principale di Piazza Affari. Un risultato “importantissimo e di grande prestigio, che ci rende molto orgogliosi soprattutto per il modo in cui crediamo di averlo raggiunto”, spiega Cucinelli in una nota. Cucinelli ha previsto anche un piano di investimenti, strutturato attorno a due progetti principali: l’ampliamento della sede di Solomeo; il progetto di nuova fabbrica abiti sartoriali maschili a Penne in Abruzzo. Alle porte di Solomeo sono attualmente in corso i lavori di riqualificazione di una grande area di otto ettari per l’ampliamento dell’azienda, fortificando il legame con il territorio e con la comunità.

A fine novembre è stato ufficialmente presentato il progetto per la realizzazione di una nuova, “bella fabbrica” a Penne in Abruzzo.

Il nuovo stabilimento vedrà la luce nella primavera del 2025 ed occuperà una superficie di 4500 metri quadrati, arrivando ad impiegare tra circa 350 artigiani specializzati. In attesa del completamento del nuovo stabilimento, l’attività è iniziata in un opificio con l’impiego a tempo pieno di 75 maestranze, con l’obiettivo è quello di arrivare a 100 entro la fine del 2024.

“Penne rappresenta un luogo speciale, dove la tradizione della più raffinata artigianalità italiana si è espressa al meglio; per questo ci piacerebbe contribuire ad un futuro radioso per questa amabile tradizione, unendo le sapienze artigianali d’eccellenza abruzzese e umbra”, conclude Cucinelli.