CHIETI – Oltre 80 ettari in fumo nel Parco nazionale della Majella, almeno 150 di pineta nell’entroterra di Vasto (Chieti), altri 100 ettari devastati dalle fiamme nel Pescarese: non danno tregua da ieri gli incendi in Abruzzo dove il fuoco, in qualche caso chiaramente di origine dolosa, è alimentato dalle alte temperature e dal vento di scirocco. 

Il Chietino, al momento, è la zona più devastata. Proprio in queste ore un vasto incendio, divampato ieri e probabilmente acceso dall’uomo, ha infatti interessato i monti intorno al Comune di Palombaro, sulla Majella, e nelle vicinanze di Fara San Martino e Casoli mentre, se solo ieri è stata colpita l’area a ridosso del centro abitato di Santa Maria Imbaro, intorno a mezzogiorno della giornata di oggi un altro rogo si è sviluppato anche in località Vallebona.

“C’è il sospetto che in giro ci sia qualcuno che appicca il fuoco – ha commentato il sindaco di Palombaro, Consuelo Di Martino – Per questo ho immediatamente chiesto ai carabinieri di aumentare la sorveglianza sul territorio”.

Sarebbero state appiccate da un piromane anche le fiamme divampate ieri mattina nei pressi di Liscia (Chieti). In questo caso, ai vigili del fuoco sono occorse circa 30 ore di lavoro e l’utilizzo di due canadair per domare e spegnere il fuoco. 

“Una cosa incredibile e spaventosa – ha raccontato il primo cittadino, Donato Di Giacomo, sul posto insieme al maresciallo dei carabinieri- È stato compromesso l’intero patrimonio boschivo”.

Difficile, per ora, stimare i danni: almeno 150 gli ettari di vegetazione distrutti, senza contare le fiamme che sono riuscite ad arrivare a ridosso dei centri abitati.

“Questa notte abbiamo tenuto sotto controllo il fuoco che si avvicinava a una villetta all’ingresso del paese – ha aggiunto in tal senso Di Giacomo – La casa è salva. Grande in ogni caso è stata la disponibilità di addetti ai lavori e volontari”.

Assieme ai vigili del fuoco, sono infatti intervenuti la forestale e i volonatri della Protezione civile.

Canadair in azione anche nelle campagne della provincia Pescara, tra i comuni di Torre dé Passeri, Castiglione a Casauria e Pietranico, dove le fiamme hanno divorato un centinaio di ettari di sterpaglie e sottobosco, lambendo anche due abitazioni che, per precauzione sono state evacuate. Ora si sta ora lavorando per mettere in sicurezza una cabina del metano. 

Il rogo, di vaste proporzioni, si è sviluppato in tarda mattinata in una zona di campagna al confine tra i comuni di Torre dé Passeri e Castiglione a Casauria. Sul posto numerose squadre dei vigili del fuoco, i volontari della Protezione civile e un canadair, che ha già effettuato diversi lanci soprattutto a ridosso delle aree non raggiungibili via terra. Intervenuti inoltre gli operatori del 118, per soccorrere una donna colta da malore per lo spavento, carabinieri e polizia municipale di Torre dé Passeri.

Secondo le prime informazioni, in questo caso sarebbe stata un’area di alcune decine di ettari a bruciare, soprattutto sterpaglie e sottobosco. Nel Pescarese, l’incendio va ad aggiungersi a quelli divampati ieri a Città Sant’Angelo, nel corso del quale un vigile del fuoco è anche rimasto intossicato, e a Caramanico.