TERAMO – “La seduta del Consiglio Regionale di ieri non ha approvato lo stanziamento necessario alla copertura delle borse di studio per tutti gli studenti abruzzesi aventi diritto, non essendo neanche stato previsto il punto all’ordine del giorno della seduta”.
Così in una nota l’Unione degli Universitari L’Aquila, l’Unione degli Universitari Teramo e 360 Gradi Chieti-Pescara sulla questione della copertura dei fondi per finanziare tutti gli aventi diritto alle borse di studio in Abruzzo.
“Durante il Consiglio abbiamo avuto modo di interfacciarci con l’assessore al diritto allo studio Marinella Sclocco, la quale ha assicurato che ci sarà la copertura totale delle borse di studio ma il solo fondo regionale non basterà a coprire tutti gli studenti della Regione”.
Dopo la seduta, una delegazione dell’Unione degli Universitari e di studenti della residenza universitaria Campomizzi dell’Aquila ha incontrato il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, il sottosegretario alla presidenza della giunta Mario Mazzocca e l’assessore regionale al bilancio Silvio Paolucci, i quali hanno rimandato la discussione ad una riunione dell’assemblea che si terràentro il 30 aprile prossimo e ad un tavolo tecnico con gli studenti la settimana prossima.
“Qualora non dovesse esserci uno stanziamento superiore al 40% del fondo statale entro il 30 aprile prossimo, l’anno prossimo la Regione perderà la quota premiale del Fis con conseguenze disastrose per il diritto allo studio e per gli studenti della Regione Abruzzo – continuano gli studenti -. Disastrose perché in questo modo i fondi non basteranno, con il rischio di non copertura delle borse di studio anche per il prossimo anno accademico e un numero ancora più alto di idonei non beneficiari. Mancano solo 20 giorni al disastro, non procedere allo stanziamento nei tempi previsti sarebbe per la Regione un atto di grave irresponsabilità che comporterebbe danni enormi per gli studenti tutti”.
Sulla tutela della residenza universitaria Campomizzi dell’Aquila, che è stata edificata su un sito di proprietà del ministero della Difesa, è stato garantito che la Regione non firmerà nessun atto finché non si sarà trovata una alternativa equivalente.



