ROMA – “Il Ministero della Cultura smentisce le ricostruzioni di stampa e precisa che non c’è stata alcuna bocciatura della legge della Regione Abruzzo relativa alla Riserva naturale del Borsacchio, tanto meno ha espresso un giudizio di costituzionalità, che com’è noto non rientra nelle funzioni di un Dicastero”.

È quanto si legge in una nota del Ministero della Cultura in risposta al dibattito esploso in Abruzzo, a pochi giorni dalle elezioni regionali del 10 marzo, e riportato da AbruzzoWeb (Qui il link).

“La nota dell’Ufficio legislativo del MiC, indirizzata al Dipartimento Affari Regionali – spiega ancora il Mic -, rientra nella normale prassi dei rapporti tra Amministrazioni centrali e regionali e si limita a fornire alcuni elementi interlocutori preliminari. Fase interlocutoria che viene seguita costantemente dagli uffici per ogni legge regionale e che è finalizzata a raggiungere la massima condivisione istituzionale. Come è accaduto, solo per citare alcuni esempi, per la Legge regionale Puglia n. 34/2023 e la Legge regionale Liguria 20/2023”.

“Queste due leggi, tra le tante che si potrebbero citare, sono state esaminate tramite un’interlocuzione identica nelle modalità a quella in corso, con esito positivo. Pertanto, con riferimento alla Legge regionale Abruzzo, si è ancora in una fase embrionale di dialogo preliminare finalizzata al raggiungimento di un’intesa. Dunque, si tratta di una normale e fisiologica dialettica procedurale che mira a rafforzare la collaborazione istituzionale. Tale fase interlocutoria è funzionale al raggiungimento di un’intesa soddisfacente”, conclude la nota.