CHIETI – Parte da Chieti il Movimento civico abruzzese (Mca) per presentarsi e lanciare la “scossa che serve all’Abruzzo e all’Italia per cambiare le cose e a tutti noi a non rassegnarsi all’esistente”.
Le parole sono di Giulio Borrelli, l’ex direttore del Tg1 e corrispondente da New York che ha abbracciato la politica e ha varato Abruzzo civico, il movimento che ora abbandona la componente della montiana Scelta civica (leggi l’onorevole Giulio Sottanelli) per presentarsi da solo sotto la nuova veste targata Mca.
La partenza da Chieti si spiega semplicemente perché una parte importante del nucleo originario del movimento (a partire dallo stesso Borrelli che è di Atessa) ha visto la nascita proprio nella provincia teatina.
La riunione si è svolta questa mattina (domenica 3 aprile) nella sala conferenze della sede provinciale di Confesercenti. Al tavolo di presentazione erano seduti lo stesso Borrelli, l’assessore regionale di Abruzzo civico Andrea Gerosolimo, il consigliere regionale di Abruzzo civico Mario Olivieri e il collega capogruppo del Centro democratico Maurizio Di Nicola.
A ripercorrere la storia del movimento ci ha pensato quello che Borrelli ha definito come “l’ideologo” del gruppo, vale a dire il presidente del Consiglio comunale di San Salvo (Chieti), Eugenio Spadano.
La nascita, due anni e mezzo fa’, ha ricordato Spadano, è dovuta alla delusione del sistema dei partiti (sempre sotto accusa durante tutta la riunione) dimostratosi insufficiente nell’affrontare i problemi. Avviata l’esperienza del civismo insieme a Scelta civica, le strade si sono separate con quest’ultima a causa di una diversità di sguardo: quello di Abruzzo civico, dice Spadano, “è più diretto alla realtà regionale”, quello di Scelta civica “a quella di realtà nazionale”.
Nel suo discorso Spadano ha avuto la capacità di presentare in maniera sobria quella che è sembrata una scelta obbligata e consensuale, non facendo trapelare nulla della feroce battaglia interna che ha portato il gruppo di Borrelli alla ripartenza di oggi da Chieti.
Spadano, così, si è limitato a dire che le “due strade non potevano coesistere” e che “c’era una sorta di incompatibilità ambientale”, con la componente di Scelta civica.
La nuova esperienza politica verrà illustrata anche in tutte le altre province abruzzesi, intanto ha presentato gli esponenti della provincia teatina.
A cominciare da Tonino Zinni, ex presidente provinciale Confesercenti appena fuoriuscito dall’Italia dei Valori, all’avvocato teatino Sandro Orletti, presidente dell’associazione Nuovo spazio, al candidato sindaco della lista civica Il Nuovo Faro che si presenta a Vasto (Chieti) Edmondo Laudazi, al responsabile del Comitato regionale sussidiarietà orizzontale e portavoce del comitato italiano Città unite Manlio Madrigale, al medico di Orsogna (Chieti), Ernesto Salerni, a Giulia Orsini di Atessa (Chieti).





